Riva. Silvio Salizzoni, referente rivano di Fratelli d’Italia, interviene sulla questione delle multe ai veicoli in uscita dall’area ex Cattoi (ne abbiamo riferito ieri su queste pagine) e non le manda a dire all’amministrazione comunale e in particolare all’assessore Alessio Zanoni, che ieri rispondendo ai rilievi di Cristina Santi parlava di autonomia di azione da parte della polizia locale e comunque di “giustizia” nel sanzionare chi non rispetta le regole, in quel caso un chiaro divieto di transito con pannello in tre lingue.

«L’ineffabile assessore Zanoni – attacca Salizzoni – ci regala l’ennesima dimostrazione di preparazione in materia. Secondo il responsabile della viabilità rivana, la scelta di fare le multe sarebbe soltanto a carico dei vigili che, agendo in totale autonomia, avrebbero applicato le sanzioni in linea con la segnaletica presente in loco. Vorremmo far presente all’esimio rappresentante del Comune che la scelta di far applicare o meno le regole inerenti alla segnaletica spetta proprio all’attuale amministrazione, che le ha apposte e che dovrebbe saper cogliere opportunità e criticità presenti e legate al momento attuale al territorio». Secondo Salizzoni gli agenti di polizia locale «sono intervenuti su precisa segnalazione delle autorità preposte, le quali ora ritraggono la mano dopo aver lanciato il sasso, nello stucchevole giochino dello “scaricabarile”. Vigili che, tra l’altro, per intere settimane non avevano frequentato la zona. Siamo per il pieno rispetto delle regole, ma un’amministrazione seria dovrebbe sapere e capire che, rispetto a un’area tanto tribolata come la ex Cattoi verso la quale ha innegabili responsabilità di malagestione, non può limitarsi al solo atteggiamento sanzionatorio. Dovrebbe avere un atteggiamento lungimirante. Coprire un cartello per il bene della città, dell’economia e dell’immagine sarebbe stato di certo più semplice e propositivo che far intervenire la forza pubblica e altrettanto certo è che sarebbe stata un’ottima iniziativa per promuovere e rilanciare il traballante settore turistico. Il rispetto delle regole è fondamentale per la corretta gestione territoriale, ma lo è altrettanto la tutela degli interessi economici. O forse è preferibile strozzare l’intera città?» M.CASS.