Riva. Con la demolizione del vecchio edificio affacciato sulla strada al civico 4/B di località San Giacomo, sono partiti gli interventi del piano di lottizzazione con destinazione produttivo-residenziale (redatto dall'architetto Fabio Pederzolli) sulle particelle edificiali 1524 e 767 e sulla particella fondiaria 1454/1. Come già riferito su queste pagine, la richiesta di autorizzazione era stata presentata lo scorso novembre dalla Panificio San Giacomo srl, venendo poi approvata dalla Giunta comunale a fine agosto. Sono previste la realizzazione di un nuovo capannone per l'attività produttiva artigianale, la sistemazione con ampliamento dell'edificio che ospita attualmente la panificazione, la già citata demolizione dell'edificio storico sulla particella 767 e la costruzione di un edificio residenziale, sviluppato su quattro livelli (uno interrato e tre fuori terra) e destinato ad alloggi. È inoltre compresa la cessione gratuita al Comune di una porzione di terreno (400 metri quadri) per l'ampliamento del parcheggio pubblico esistente sul confine nord e del marciapiede e per la realizzazione del nuovo marciapiede sul sedime reso libero dalla demolizione della casa, in continuità con quello di via Ardaro. Sui social c’è stato chi ha criticato l’intervento demolitivo, evidenziando l’aspetto storico del manufatto, evidentemente non riconosciuto sufficientemente tale da chi ha autorizzato le operazioni: «L’edificio in questione – ha sottolineato però Andrea Zampedri, titolare dell’impresa incaricata, la Trasporti e Scavi – era in una situazione strutturale veramente pessima e al limite della pericolosità. Non entro nel merito delle scelte urbanistiche che non mi competono. Sicuramente sotto il profilo della pericolosità sismica andava demolito». Nel Prg l’area interessata ricade in gran parte in zona D1 produttivo esistente, in parte (area occupata attualmente dal cortile) in area Rb2 residenziale esistente-verde privato (dove sorgerà il nuovo edificio con altezza massima 9 metri) e per una piccola area in zona E4 agricola. La nuova edificazione all'interno del lotto artigianale del panificio è consentita nel rispetto di un'altezza massima di 8 metri, a patto che si inserisca adeguatamente nel contesto paesaggistico-ambientale. M.CASS.