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RIVA. «C’è grande preoccupazione per ciò che ci attende, ma anche la consapevolezza che per superare questo momento sia fondamentale rispettare tutte le disposizioni governative». Stiamo vivendo tempi tragici e certo non è giusto lamentarsi di una mancanza frivola, ma nemmeno negare una debolezza tutta umana: tra le chiusure più scomode di questi giorni, c’è anche quella dei saloni dei parrucchieri. Lo dimostrano i siti di e-commerce, dove i prodotti per la cura della persona sono ormai stabilmente nell'olimpo dei più visitati, ma lo dimostrano anche gli stessi parrucchieri, che da qualche giorno si sono organizzati per consegnare a domicilio i prodotti richiesti dalle clienti.
«Per alcune persone si tratta di una necessità perché ci sono donne che continuano ad andare al lavoro, altre che fanno smart working e per le quali almeno il mezzo busto deve essere presentabile, ma ci sono anche quelle che, chiuse in casa da oltre un mese, semplicemente iniziano a preoccuparsi dei capelli bianchi che spuntano e della chioma disordinata. Abbiamo deciso di cogliere questa opportunità per risollevare un pochino gli animi, ma anche le nostre tasche». A dichiararlo, Manuel Adami, titolare del salone “Manuel Hairdresser” di Riva del Garda, che ha iniziato a consegnare a chi lo desidera kit colori personalizzati, con tanto di ciotolina, pennello, mantellina e guanti, e tutte le indicazioni per l’applicazione della tinta “by home”, insieme agli altri prodotti desiderati.
Una soluzione di emergenza, ma da molte persone tanto attesa, adottata anche da altri saloni altogardesani quali “JohnPosocco Salon” di Riva del Garda e il “Salone Max Hair & Beauty” di Arco, che consegnano a domicilio kit per ritocchi al colore, in attesa della riapetura; anche “Déjà Vu” di Riva del Garda consegna a chi lo desidera i propri prodotti. «Il Coronavirus, nel suo aspetto economico, si è rivelato una tragedia per tutto il comparto: siamo di fronte a una chiusura che si sta prolungando, e che sta danneggiando moltissimo anche il nostro settore – racconta - l’invito è a diffidare di coloro che stanno approfittando dell’emergenza in corso per proporre servizi a domicilio, sciacalli che, oltre a commettere reato, danneggiano anche la nostra immagine e il nostro lavoro». Una pratica sleale e pericolosa. «Un’assoluta mancanza di rispetto verso tutti quei professionisti che, nonostante le difficoltà economiche, hanno prontamente sospeso la propria attività – aggiunge – ma anche una pratica pericolosa: oggi la salute viene prima di tutto».
I parrucchieri si stanno preparando anche alla fase 2, in cui nulla sarà più come prima, e che, tra poltrone distanziate e dispositivi di protezione, molto probabilmente rivoluzionerà il loro modo di lavorare e di accogliere i clienti. «Viviamo a contatto con la gente e questo isolamento è una sofferenza sotto tanti fronti – conclude Manuel Adami – il momento è difficile, ma oggi è importante anche non perdere l’ottimismo: la speranza è di tornare al più presto a prendermi cura del benessere dei miei clienti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Per alcune persone si tratta di una necessità perché ci sono donne che continuano ad andare al lavoro, altre che fanno smart working e per le quali almeno il mezzo busto deve essere presentabile, ma ci sono anche quelle che, chiuse in casa da oltre un mese, semplicemente iniziano a preoccuparsi dei capelli bianchi che spuntano e della chioma disordinata. Abbiamo deciso di cogliere questa opportunità per risollevare un pochino gli animi, ma anche le nostre tasche». A dichiararlo, Manuel Adami, titolare del salone “Manuel Hairdresser” di Riva del Garda, che ha iniziato a consegnare a chi lo desidera kit colori personalizzati, con tanto di ciotolina, pennello, mantellina e guanti, e tutte le indicazioni per l’applicazione della tinta “by home”, insieme agli altri prodotti desiderati.
Una soluzione di emergenza, ma da molte persone tanto attesa, adottata anche da altri saloni altogardesani quali “JohnPosocco Salon” di Riva del Garda e il “Salone Max Hair & Beauty” di Arco, che consegnano a domicilio kit per ritocchi al colore, in attesa della riapetura; anche “Déjà Vu” di Riva del Garda consegna a chi lo desidera i propri prodotti. «Il Coronavirus, nel suo aspetto economico, si è rivelato una tragedia per tutto il comparto: siamo di fronte a una chiusura che si sta prolungando, e che sta danneggiando moltissimo anche il nostro settore – racconta - l’invito è a diffidare di coloro che stanno approfittando dell’emergenza in corso per proporre servizi a domicilio, sciacalli che, oltre a commettere reato, danneggiano anche la nostra immagine e il nostro lavoro». Una pratica sleale e pericolosa. «Un’assoluta mancanza di rispetto verso tutti quei professionisti che, nonostante le difficoltà economiche, hanno prontamente sospeso la propria attività – aggiunge – ma anche una pratica pericolosa: oggi la salute viene prima di tutto».
I parrucchieri si stanno preparando anche alla fase 2, in cui nulla sarà più come prima, e che, tra poltrone distanziate e dispositivi di protezione, molto probabilmente rivoluzionerà il loro modo di lavorare e di accogliere i clienti. «Viviamo a contatto con la gente e questo isolamento è una sofferenza sotto tanti fronti – conclude Manuel Adami – il momento è difficile, ma oggi è importante anche non perdere l’ottimismo: la speranza è di tornare al più presto a prendermi cura del benessere dei miei clienti».
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