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Riva. «A devastare il territorio del Brione sono stati altri, non certo noi che guardiamo al tunnel come ipotesi funzionale per alleggerire il traffico in fascia lago»: lo dice, in risposta ai rilievi mossi da Giuseppe Giuliani (consigliere ex Pd, ora di “Autonomisti per Riva con Caproni”), Mauro Malfer, nella doppia veste di candidato sindaco centrista di Riva e di presidente della Comunità di Valle (Comunità che ha inserito l’ipotesi del tunnel nel piano della mobilità nonostante il parere contrario del Comune di Riva). Giuliani, visto il materializzarsi della candidatura di Malfer, era intervenuto su queste pagine per dire “no” allo scavo del Brione (sia per il tunnel breve stradale che per quello ferroviario), preannunciando l’intenzione di opporsi a qualunque devastazione del territorio.
«A decidere di devastare il Brione – replica Malfer – sono stati altri (purtroppo anche qualcuno che adesso è nella mia coalizione, perché quando si tratta di opere pubbliche a volte ci si lascia un po’ prendere). A devastare il Brione sono stati Giuliani, Caproni e questa amministrazione che ha deciso di collocarci i campi da tennis in area di pregio, e oltre ai tre all’aperto arriveranno campi coperti e strutture per 15 mila metri cubi. Ulteriore scempio è che dove ora c’è il circolo vogliono fare due piani di parcheggi». Venendo al merito, per Malfer «quando si parla di mobilità, e quindi di tunnel e di ferrovia, non si parla soltanto di Riva, ma di sistema Alto Garda e Ledro, Trentino e Italia. In ballo c’è la tratta Monaco-Garda comprensiva di collegamenti via acqua, la stessa che, bocciando il trenino leggero, a novembre sul giornale avevano caldeggiato l’assessore Zanoni e il sindaco Mosaner. Tutto questo è stato inserito dalla Comunità di Valle nel piano stralcio della mobilità, che mi auguro in tempi brevi possa essere approvato dalla Giunta provinciale. Tutto questo perché se colleghiamo il centro Europa con il Garda potremmo accedere a contributi europei. Vuol dire l’hub in zona San Giorgio e il terminal fronte lago. Che sia sotto, sopra o a fianco del Brione, per fare la Monaco-Garda sostenuta anche da Zanoni e da Mosaner da lì bisogna passare. Quanto alle auto, con il collegamento San Giovanni-Cretaccio da S. Alessandro non transiterà più una macchina. L’ingresso a Riva avverrà da nord e viale Rovereto sarà intanto a senso unico in uscita (ovest-est), dopodiché si dovrà valutare se la soluzione sia soddisfacente. Il tunnel del Brione (anch’esso solo in uscita verso il Cretaccio) è l’opzione per liberare dalle auto la litoranea e riservarla a pedoni, bici, mezzi pubblici e al limite scooter. Il tunnel, suggerito dal servizio infrastrutture provinciale, nel piano è inserito come previsione non vincolante. La proposta, che non riguarda solo Riva, è stata votata all’unanimità in conferenza dei sindaci: è vero, quel giorno mancava Mosaner, ma non è una attenuante, è una aggravante, perché – conclude Malfer – se uno ha delle perplessità dovrebbe venire al tavolo ed esporle».
«A decidere di devastare il Brione – replica Malfer – sono stati altri (purtroppo anche qualcuno che adesso è nella mia coalizione, perché quando si tratta di opere pubbliche a volte ci si lascia un po’ prendere). A devastare il Brione sono stati Giuliani, Caproni e questa amministrazione che ha deciso di collocarci i campi da tennis in area di pregio, e oltre ai tre all’aperto arriveranno campi coperti e strutture per 15 mila metri cubi. Ulteriore scempio è che dove ora c’è il circolo vogliono fare due piani di parcheggi». Venendo al merito, per Malfer «quando si parla di mobilità, e quindi di tunnel e di ferrovia, non si parla soltanto di Riva, ma di sistema Alto Garda e Ledro, Trentino e Italia. In ballo c’è la tratta Monaco-Garda comprensiva di collegamenti via acqua, la stessa che, bocciando il trenino leggero, a novembre sul giornale avevano caldeggiato l’assessore Zanoni e il sindaco Mosaner. Tutto questo è stato inserito dalla Comunità di Valle nel piano stralcio della mobilità, che mi auguro in tempi brevi possa essere approvato dalla Giunta provinciale. Tutto questo perché se colleghiamo il centro Europa con il Garda potremmo accedere a contributi europei. Vuol dire l’hub in zona San Giorgio e il terminal fronte lago. Che sia sotto, sopra o a fianco del Brione, per fare la Monaco-Garda sostenuta anche da Zanoni e da Mosaner da lì bisogna passare. Quanto alle auto, con il collegamento San Giovanni-Cretaccio da S. Alessandro non transiterà più una macchina. L’ingresso a Riva avverrà da nord e viale Rovereto sarà intanto a senso unico in uscita (ovest-est), dopodiché si dovrà valutare se la soluzione sia soddisfacente. Il tunnel del Brione (anch’esso solo in uscita verso il Cretaccio) è l’opzione per liberare dalle auto la litoranea e riservarla a pedoni, bici, mezzi pubblici e al limite scooter. Il tunnel, suggerito dal servizio infrastrutture provinciale, nel piano è inserito come previsione non vincolante. La proposta, che non riguarda solo Riva, è stata votata all’unanimità in conferenza dei sindaci: è vero, quel giorno mancava Mosaner, ma non è una attenuante, è una aggravante, perché – conclude Malfer – se uno ha delle perplessità dovrebbe venire al tavolo ed esporle».
