Alto garda e ledro. E le partite Iva? Il mondo dell’economia locale ha molteplici sfaccettature e le partite Iva - mediatori ortofrutticoli, agenti commercio, agenti immobiliari, ingegneri, autonomi, liberi professionisti - rappresentano una grossa fetta. Ma finora sono rimasti ai margini della discussione, con tutte le loro problematiche. Come il pagamento dei contributi. «La maggior parte di noi - racconta una nostra lettrice, che chiede l’anonimato - non ha nemmeno ricevuto i 600 euro promessi dal governo Conte e oggi (ieri, ndr) abbiamo ricevuto la cartella F24 per il pagamento dei contributi. Dal 16 maggio abbiamo ricevuto la proroga al 30 giugno. Ma con cosa li paghiamo, se non possiamo lavorare e non riceviamo sostegno economico?»

Ma anche le partite Iva hanno deciso di puntare i piedi e contribuire a far cambiare il vento. Lino Lorenzi, una delle tantissime “P.I.” dell’Alto Garda e Ledro, ieri pomeriggio ha postato sul profilo Facebook di “Sei di Arco se...” un importante annuncio. «Mi sto muovendo in prima linea insieme ad altre persone che possiedono partita Iva, per organizzare un incontro con il sindaco Alessandro Betta - scrive Lorenzi -. Incontro che servirà per discutere la riapertura nel Basso Sarca di tutte le attività autonome, quali parrucchieri, centri estetici, e qualsiasi altra attività imprenditoriali simili, ovviamente in totale sicurezza con le giuste precauzioni e su appuntamento evitando affollamenti. L' idea è quella di inoltrare tramite il nostro sindaco, una richiesta ufficiale in provincia con i nominativi di tutti coloro che ritengono di poter aprire la propria attività rispettando in toto la sicurezza. Iniziativa che mi auspico venga ascoltata per far sì che possa cambiare in maniera positiva l'economia del Basso Sarca prima di tutto e magari anche qualcosa di più, dando speranza anche a quei piccoli imprenditori che hanno fatto grande la Busa e che ora sono al collasso». N.F.