Riva. «La Fraglia deve procedere rapidamente con la ristrutturazione del piano terra del circolo e dovrà mettere a disposizione la sala polifunzionale per le esigenze di altre associazioni»: lo dice il sindaco di Riva Cristina Santi, dopo che il tema del sodalizio velico rivano è stato trattato in Giunta. «Da un lato – spiega Santi – c’è il tema della sistemazione degli spogliatoi, dei servizi igienici e del magazzino (opera presentata a settembre su queste pagine, ndr), per la quale abbiamo confermato il contributo per la parte non coperta dal finanziamento provinciale: ci hanno prospettato l’idea che i lavori inizino a ottobre, ma noi siamo dell’idea che debbano partire subito perché la struttura sia pronta ad accogliere degnamente gli eventi della primavera, a cominciare dal meeting degli optimist, al quale seguirà poi anche il mondiale. Crediamo che l’intervento si possa realizzare rapidamente e quindi spingiamo perché venga fatto entro marzo. Dall’altro abbiamo stabilito che la bella sala polifunzionale, realizzata nel 2018 con un notevole contributo comunale, compatibilmente con gli impegni della Fraglia debba essere messa a disposizione delle associazioni che ne abbiano la necessità, per premiazioni o altro».

Per quel che riguarda la ristrutturazione del piano terra, si tratta di un intervento da poco meno di 300 mila euro (di cui 245.288 per lavori a base d’asta e 54.454 per somme a disposizione, sulla base del progetto fatto predisporre dal circolo all’ingegner Luca Pallaver) che oltre agli spogliatoi, ai servizi igienici e al magazzino (con realizzazione di una piccola palestra-sala polivalente) riguarderà il rinnovo degli impianti per il ricircolo dell’aria e il riscaldamento-raffrescamento. La Provincia attraverso il proprio servizio sport e turismo sulla base della legge sulla promozione dello sport e dell'associazionismo sportivo trentino ha dato il via libera al finanziamento del 75% dell’importo (224.775 euro), mentre il Comune – proprietario dell’immobile concesso alla Fraglia – sul volgere dell’amministrazione Mosaner aveva dato l’assenso ai lavori e si era reso disponibile a coprire il rimanente 25% (74.967 euro). M.CASS.