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Rovereto. «Visto che i ricorsi (e le condanne) al Tar non hanno seguito, considerato che le sentenze dell’Antitrust restano soltanto sulla carta ho deciso di fare ricorso in busta sigillata e con tutti i crismi a Giove Pluvio perché faccia capire al Comune il dovere di fare bandi pubblici...» Ecco la nuova versione di Ago Carollo che così facendo si espone anche al rischio di passare da iettatore se la Notte verde (il 25 maggio) dovesse piovere a dirotto. Perché in sostanza è quello che si augura Carollo non tanto per danneggiare gli organizzatori quanto piuttosto per «dare una lezione a questa amministrazione che ancora una volta ignora il dovere di fare dei bandi mentre assegna eventi di questa portata al Consorzio Rovereto InCentro definita la longa manus del Comune».
