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ROVERETO. Non si risolve il problema dei parcheggi e si sprecano soldi pubblici. Questa la sintesi dell’emendamento di Marco Zenatti (Progetto Rovereto Città) al documento unico di programmazione del Comune. Perché, dice, prima di realizzare il parcheggio secondo i programmi del Comune bisogna stabilire un cronoprogramma che prevede in primo luogo «la cessazione delle occupazioni senza titolo degli immobili di proprietà comunale». In parole povere: via gli artigiani «che occupano le ex caserme abusivamente visto che da dieci anni (dall’epoca del sindaco Gugliemo Valduga) hanno lo sfratto e pagano una miseria di affitto» e poi una volta demoliti gli edifici si «passi alla realizzazione di un parcheggio interrato, di tre piani, occupante tutto il sedime del Follone così come reso disponibile anche dalla demolizione degli immobili. Nel frattempo che si perfezionerà la revisione della destinazione urbanistica del Follone, l’ultimazione e l’approvazione dei necessari elaborati tecnici e il reperimento della completa disponibilità finanziaria per la realizzazione del parcheggio interrato di cui trattasi, unitamente alle eventuali opere fuori terra, si procederà alla pavimentazione del sedime degli immobili abbattuti, da adibire a parcheggio alberato». E i due incarichi del Comune all’architetto Mario Agostini di Trento? «Una follia i due incarichi (settembre e novembre) per 45.000 euro visto che si andrebbe a realizzare un parcheggio su tre piani per 420 mezzi, meno di quelli in superficie ora, scavando a cinque metri dalle caserme con costi altissimi per opere di sottofondamento. Ricordo - conclude Zenatti - che la giunta non ha fatto nulla da un anno a questa parte dopo aver approvato un mio emendamento per trovare una soluzione per gli artigiani del Follone».(g.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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