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ROVERETO. Un titolo nazionale a squadre, 5 secondi posti e 12 piazzamenti complessivi sul podio. Il bottino accumulato nel primo appuntamento agonistico del 2018 dagli atleti del Lotta Club Rovereto al Palafijlkam di Ostia è più che dignitoso. Nel weekend appena trascorso si sono svolti nella consueta cornice federale di Ostia i campionati italiani assoluti e cadetti di lotta libera e femminile e il sodalizio roveretano si è classificato primo nella classifica a squadre cadetti e terzo tra gli assoluti. A livello individuale non è arrivato nessuna maglia tricolore, ma diversi piazzamenti sul podio a conferma dell'ottimo livello raggiunto. Lisa Galvagni (kg. 55) ha guadagnato, al suo esordio nei campionati assoluti pur avendo solo 17 anni, una preziosa seconda posizione che ne conferma il valore, l’alto livello tecnico, la tenacia e determinazione. Sempre nella lotta femminile Alessandra Asinari, è riuscita a salire sul terzo gradino nei kg. 53, superando nella finalina la romana Iorio. Enio Kertusha ha superato tutte le eliminatorie nei kg.61 mettendo in luce la grande preparazione e forma fisica. Solo in finale si è dovuto arrendere all’avversario proveniente dalla Germania, Zarcone.
Un altro secondo posto l’ha portato a casa Demis Salvaterra nei kg.71, anche lui in gran forma, secondo solo a Costa, tesserato per le Fiamme Oro. Terza posizione anche per l'inossidabile Federico Manea (kg.65), ritornato in forze al Lotta Club dopo dieci anni di Fiamme Azzurre, che nella finalina in particolare ha dato prova di grande esperienza e destrezza, rovesciando un punteggio negli ultimi secondi contro il noto siciliano Rizzotto. Tornava a vestire la casacca roveretana, ma dopo un periodo di pausa, anche Alessio Festi (kg.86) il quale ha saputo mettere in campo l’esperienza e la tattica che gli hanno fruttato il gradino più basso del podio. Podio sfiorato per Mohamed Haji, (classe 2000, kg.74) che pur vincendo i combattimenti eliminatori ha dovuto arrendersi al forte napoletano Diana in semifinale e si è dovuto accontentare del quinto posto. Fuori alle qualificazioni Nicola Chiusole nei kg.92. Per la classe cadetti altre cinque piazzamenti da podio, sempre nello stile libero, che non è lo stile tradizionale dei lottatori roveretani, di scuola indubbiamente greco romanista. Anche qui i giovani allenati appunto da Manea e Kertusha hanno dimostrato una buonissima preparazione fisico, tecnico, tattica.
A partire dal giovanissimo Elia Caresia, figlio d’arte nei kg.45 e dal fortissimo Imbriani (campione italiano cadetti 2017) nei kg.80: per entrambi un'ottima seconda posizione. Terzo posto per il forte Davide Gasperini classe 2004, nella categoria 48 kg, nella quale il compagno di squadra Elia Bini ha dovuto fermarsi ai ripescaggi come pure Alessandro Ferraro nella cat. 65 kg. Un altro posto sul podio nella cat.60 kg. lo ha guadagnato Andrea Setti. L'azzurro ha disputato una buonissima gara con la sua lotta spumeggiante, ma è stato sconfitto dall’avversario di sempre, ovvero il campione del Mondo Piroddu, di Sassari. Nel prossimo week end ci sarà la rivincita al campionato italiano cadetti di lotta grecoromana. (pa.t.)
Un altro secondo posto l’ha portato a casa Demis Salvaterra nei kg.71, anche lui in gran forma, secondo solo a Costa, tesserato per le Fiamme Oro. Terza posizione anche per l'inossidabile Federico Manea (kg.65), ritornato in forze al Lotta Club dopo dieci anni di Fiamme Azzurre, che nella finalina in particolare ha dato prova di grande esperienza e destrezza, rovesciando un punteggio negli ultimi secondi contro il noto siciliano Rizzotto. Tornava a vestire la casacca roveretana, ma dopo un periodo di pausa, anche Alessio Festi (kg.86) il quale ha saputo mettere in campo l’esperienza e la tattica che gli hanno fruttato il gradino più basso del podio. Podio sfiorato per Mohamed Haji, (classe 2000, kg.74) che pur vincendo i combattimenti eliminatori ha dovuto arrendersi al forte napoletano Diana in semifinale e si è dovuto accontentare del quinto posto. Fuori alle qualificazioni Nicola Chiusole nei kg.92. Per la classe cadetti altre cinque piazzamenti da podio, sempre nello stile libero, che non è lo stile tradizionale dei lottatori roveretani, di scuola indubbiamente greco romanista. Anche qui i giovani allenati appunto da Manea e Kertusha hanno dimostrato una buonissima preparazione fisico, tecnico, tattica.
A partire dal giovanissimo Elia Caresia, figlio d’arte nei kg.45 e dal fortissimo Imbriani (campione italiano cadetti 2017) nei kg.80: per entrambi un'ottima seconda posizione. Terzo posto per il forte Davide Gasperini classe 2004, nella categoria 48 kg, nella quale il compagno di squadra Elia Bini ha dovuto fermarsi ai ripescaggi come pure Alessandro Ferraro nella cat. 65 kg. Un altro posto sul podio nella cat.60 kg. lo ha guadagnato Andrea Setti. L'azzurro ha disputato una buonissima gara con la sua lotta spumeggiante, ma è stato sconfitto dall’avversario di sempre, ovvero il campione del Mondo Piroddu, di Sassari. Nel prossimo week end ci sarà la rivincita al campionato italiano cadetti di lotta grecoromana. (pa.t.)
