TRENTO.  La seconda Commissione del consiglio provinciale, guidata da Luca Guglielmi, ha ospitato nella mattinata di mercoledì 10 marzo, i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori per fare il punto sulla questione della Sicor, la società di Rovereto che nel corso dell’estate ha deciso di disdettare il contratto di secondo livello per poi recedere unilateralmente dal contratto nazionale Metalmeccanici di Confindustria. Sulla vicenda si sono confrontati con i sindacati i consiglieri ed è intervenuto l’assessore Spinelli. L'incontro, come sottolinea in una nota il consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle Alex Marini, “era stato richiesto dal M5S il 25 settembre scorso ed era stato più volte sollecitato anche nei mesi precedenti. Il quadro uscito dall’audizione è, purtroppo, a tinte nerissime”.

L’azienda, è stato detto nell’incontro,  “non vuole condividere alcun percorso e pretende di sostituire la quattordicesima con un premio variabile, dichiarando di non avere intenzione di tornare sui suoi passi. E’ arrivata quindi la denuncia per comportamento anti sindacale che ha infine dato ragione ai sindacati imponendo all’azienda di applicare il contratto nazionale, ma l’azienda ha continuato con azioni unilaterali, ha fatto ricorso e la seconda udienza è convocata per il 26 marzo”.

Per Fiom questa è una vertenza molto grave “non solo per Sicor, ma per l’intero territorio trentino, perché avere una azienda redditizia che per avere maggiore profitto e fare cassa mina la stabilità dei lavoratori e tiene un approccio così poco rispettoso anche nei confronti con la Provincia, è davvero un brutto precedente. L’azienda, tra l’altro, si evince dal bilancio 2019 sta beneficiando della coda di un contributo importante ricevuto anni fa: ci aspettiamo una presa di posizione di tipo morale da parte della Pat, che difenda il nostro sistema di regole costruttive, trasparenti e corrette. Il quadro è dunque molto preoccupante e impone una riflessione anche come sistema che non ha funzionato”.

“Da parte mia esprimo massima solidarietà ai lavoratori della Sicor e a tutti i lavoratori trentini, minacciati da un progetto che se andasse in porto aprirebbe uno squarcio difficilmente rimarginabile”, fa sapere Alex Marini.