TRENTO. Si celebra oggi la ottava giornata nazionale per la prevenzione degli sprechi alimentari, focalizzata sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Il tema scelta quest’anno è: Stop Food Waste. One health, one planet. Un appuntamento consolidato per guardare –anche nei mesi convulsi della pandemia- alla prevenzione e alla riduzione degli sprechi alimentari in funzione della salute dell’uomo e dell’ambiente, afferma il prof. Andrea Segrè che ne è stato l’inventore e che è ancora oggi il promotore assieme al Ministero dell’Ambiente e alla FAO.

Dopo anni di costanti aumenti degli sprechi alimentari, l’Osservatorio Waste Watcher, voluto da Segrè, ha stimato nel rapporto 2021 che sarà presentato oggi, che il calo degli sprechi è stato del 25% e di conseguenza anche il valore del cibo buttato è sceso a circa 10 miliardi includendo l’intera filiera.

“L’impegno per lo sviluppo sostenibile e la prevenzione degli sprechi passa attraverso una svolta culturale, e l’investimento sulle scuole di ogni ordine e grado come sta facendo ASSFRON da diversi anni è fondamentale come risulta anche dalla ricerca appena presentata da Waste Watcher. E’ questo un passaggio obbligato per la riduzione degli sprechi domestici che incidono per il 50% circa dello spreco alimentare sul pianeta. Siamo di fronte a ben 2miliardi e 200 milioni di ton. di cibo sprecato pari a 100 grammi persona al giorno” afferma Segrè fondatore anche di Laste Minute Market e campagna Spreco Zero. Domani com’è diventato ormai tradizione diverse classi dell’Istituto superiore M. Buonarroti di Trento, coordinate dal prof. Agostino Calabrese affronteranno su proposta di ASSFRON, il tema con relatore via web il proprio segretario Carlo Bridi.

A livello nazionale oggi, il convegno moderato dal prof. Segrè, con la presenza dei rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, e del neo vice direttore della FAO, l’ex Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina.

La giornata di quest’anno si focalizza sul nuovo decennio che ci porterà al 2030: in primo piano sono gli obiettivi di sostenibilità indicati nell’Agenda ONU 2030 e in questa direzione va anche la nuova dimensione dell’Osservatorio Waste Watcher che diventa adesso una realtà internazionale, al fine di effettuare un monitoraggio dei comportamenti e quindi attraverso i dati poter ragionare sulle strategie da assumere per il futuro.

A fronte di questi dati sulla montagna di sprechi riscontriamo altri dati che sono stati definiti da Papa Francesco “i dati dello scandalo”, sono i dati relativi alla fame nel mondo, causa Corona virus le persone in grave stato di malnutrizione sono balzate da 820 milioni ad oltre 900 milioni. 3 miliardi di persone non hanno accesso ad una alimentazione sana. Ma la cosa ancora più drammatica è quella che di queste persone ben 191 milioni sono bambini con il risultato che ogni giorno ben 16.000 muoiono come conseguenza della mancata di cibo e di acqua. Ecco, è questo un altro settore dove gli sprechi sono scandalosi, a fronte dei consumi che da noi durante il periodo estivo raggiungono anche i 1000 litri/persona/giorno, la nostra esperienza nel cuore dell’Africa nera, ci porta ad affermare che la disponibilità di una famiglia media di 8-10 persone, non supera una tanica di 20 litri giorno. E prima che arrivino i pozzi è spesso acqua non salubre al punto che secondo l’OMS l’80% delle malattie contratte in quei paesi è causata dalla cattiva qualità dell’acqua a disposizione.

L’iniqua ripartizione delle risorse

La pandemia ha ulteriormente aggrava la situazione per i più poveri che sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi che hanno aumentato le loro ricchezze. I dati resi noti da Oxfam in occasione del vertice di Davos sono disarmanti: in Italia ad oggi abbiamo 10 milioni di persone che sono poverissime, senza nessuna riserva finanziaria. Ma se noi ampliamo l’orizzonte al mondo rileviamo che le persone in stato di povertà, ossia che vivono con meno di 1,90 dollari al giorno che erano 717 milioni nel 2017 nell’anno 2020 sono aumentate di 71 milioni secondo il rapporto ONU 2020 sullo sviluppo sostenibile. Ebbene, per i 1000 più ricchi del mondo le perdite causate da Covid -19 sono già azzerate a fine 2020. Per i 10 personaggi più ricchi il patrimonio è aumentato di 540 miliardi di dollari!! Il solo Jeff Bezos di Amazon ha aumentato le proprie ricchezze di 78,2 miliardi di dollari. Questo mentre sempre secondo il rapporto Oxfam per i più poveri il tempo di recupero necessario per raggiungere il livello di reddito pre Covid-19 è stimato in 10 anni. Ciò è dovuto al fatto che i più poveri non hanno risparmi, non hanno opportunità. Ad affermarlo il prof. Giovanni Vecchi economista dell’Università di Tor Vergata che precisa come in Italia la situazione sia ancora peggiore perché l’epidemia ha colpito un paese già economicamente malato.