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TRENTO. Da una parte l'arrivo di nuovi cani, quelli delle persone in quarantena, ospitati gratuitamente, dall'altra il blocco delle adozioni. Il canile di Trento è in difficoltà, sia gestionale che economica.
«La situazione inizia ad essere problematica e se fino a oggi abbiamo osservato alla lettera le disposizioni del Decreto, stiamo pensando di utilizzare la deroga prevista per le situazioni d'emergenza e riaprire le adozioni», spiega il veterinario Luca Lombardini presidente della sezione di Trento della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, associazione che gestisce il canile.
Con questa ipotesi verrebbe saltata sia la fase di pre che di post affido, la valutazione sarebbe telefonica e con delle video chiamate.
Ferme tutte le attività esterne di autofinanziamento il canile è anche in sofferenza economica: «Con le entrate bloccate, ma con le uscite costanti è inutile dire che qualche problema lo abbiamo anche perché se per adesso la situazione del Covid 19 è sotto controllo, la realtà potrebbe cambiare all'improvviso. Tramite l'Unità Medico Veterinaria Volontaria, garantiamo l'assistenza sanitaria, ma il resto sono spese vive. Collegandosi al nostro sito oltre al numero per le emergenze, ci sono anche le modalità per le donazioni.»
