TRENTO. Torna domenica prossima, 11 maggio – dopo lo spostamento dalla data della prima domenica del mese, domenica scorsa 4 maggio, causa elezioni comunali – la tradizionale fiera di Santa Croce detta un tempo ed in parte rimasta tale, “fiera delle scale”. Anche questa fiera – come ricorda il presidente Anva (Associazione nazionale che raggruppa i venditori su suolo pubblico) del Trentino, Fabio Moranduzzo – arriva da lontano. Nata nella seconda metà del XVIII secolo in piazza Fiera, nei pressi della chiesa di Santa Croce, ha trovato successivamente la sua collocazione stabile in piazza Duomo e nel quadrilatero composto dalle vie Verdi, Belenzani, Roma, delle Orfane e Cavour.

Nel corso dei decenni molto è cambiato, non si trovano più le lunghe scale in legno – ma neppure quelle più piccole - sia perché sono fuori norma e vietate dal buonsenso oltre che dalle leggi sia perché le colture agricole nel corso degli anni sono cambiate, trasformandosi in coltivazioni di alberi di piccolo fusto. Se per le scale è cambiato tutto, la fiera in compenso non ha perso la sua capacità di completare l’offerta commerciale del centro storico di Trento. Fiori, piante, alimentari, accessori per la casa e la persona, oltre alle ultime tendenze che riguardano il settore dell’abbigliamento, faranno trascorrere una bella giornata a chi vorrà arrivare in centro a Trento per visitare la fiera di Santa Croce o delle scale, come la si preferisca chiamare. Confidando pure nella clemenza del tempo.

La fotografia che correda l’articolo è stata scattata quasi sicuramente ante 1905 da Carlo Valentini ed è stata concessa in riproduzione all’Anva da un noto collezionista di Trento.