TRENTO. Un’affollata basilica di Santa Maria Maggiore, ha ospitato l’ordinazione diaconale di Devis Bamhakl, 46 anni, di Moena, studente del Seminario diocesano e prima, per oltre vent’anni, agente della Polizia di Stato. L’ordinazione è avvenuta per mano dell’arcivescovo don Lauro Tisi; la cerimonia avrebbe dovuto svolgersi nel giorno dell’Immacolata ma era stata rinviata per l’improvvisa scomparsa del papà di Devis, Antonio. Ieri, nemmeno mamma Luciana ha potuto assistere all’ordinazione perché sottoposta nei giorni scorsi ad un delicato intervento chirurgico. Queste particolari prove e la situazione familiare dell’ex poliziotto di Moena, han fatto sì che si stringessero attorno a lui i suoi compagni di Seminario ed il rettore don Tiziano Telch, chiamato a presentare all’arcivescovo Lauro il candidato al diaconato. Il quale ha ricordato come per “entrare in Polizia hai dovuto giurare sulla Costituzione, in questo caso è Dio a giurare su di te, con un atto creativo”. Poi ha parlato del servizio, dell’essere a disposizione degli altri col volontariato “Il bene lo si fa da soli, non servono corsi o preparazione – ha aggiunto don Lauro – basta aprirsi e seguire il cuore, con la gioia del farlo”. Quindi prima di concludere con la cerimonia di consacrazione e la consegna del Vangelo, sottolineata dal lungo abbraccio e dal caloroso applauso dei fedeli, l’ultimo affondo: “Quanto penosi e insopportabili sono coloro che si raccontano, che parlano sempre e solo di sé mettendosi in mostra, quanto sinceri sono quelli che agiscono in silenzio. Per entrare in Polizia dovevi essere agile e scattante mentre qui anche la vecchiaia funziona!”. Devis risiedeva a “Ciastel de la Pitocaia”, tra le più antiche vie di Moena; era entrato nella Polizia di Stato a 18 anni, attratto dai valori di giustizia e dallo spirito di servizio verso il prossimo. Da Moena a Trieste e poi nella Polizia Autostradale di Modena, pattugliando giorno e notte l’Autostrada del Sole da Bologna a Parma. Un periodo difficile che ha segnato profondamente la sua vita, chiamato ad intervenire per cercare di salvare vittime di terribili incidenti e purtroppo, molte volte, poterne solo constatare il decesso. Quindi il trasferimento a Bolzano, una pausa dal lavoro durante la quale intraprende un viaggio in Terra Santa e la decisione di seguire la vocazione religiosa. Dal 2011, dopo aver lasciato la Polizia, Devis ha trascorso un anno affiancando il parroco di Moena in cui la fatica più grande è stata quella di abbandonare i vecchi ritmi e dare alla sua vita cadenze nuove. Poi un anno di propedeutica a Bergamo studiando latino, greco e filosofia e finalmente l’iscrizione a teologia ed il trasferimento al Seminario di Trento.