TRENTO. Anche in futuro, la Provincia di Trento e quella di Bolzano verseranno 40 milioni di euro all'anno per alimentare il Fondo comuni confinanti, il cui obiettivo è quello di sostenere la valorizzazione e lo sviluppo economico e sociale dei territori di Lombardia e Veneto confinanti con Alto Adige e Trentino. Questo il "cuore" dell’accordo sottoscritto ieri a Roma, dal sottosegretario agli affari regionali, Gianclaudio Bressa, dal presidente del Fondo Roger De Menech, dai presidenti delle Province di Trento e Bolzano, Ugo Rossi e Arno Kompatscher e dai rappresentanti delle Regioni Lombardia e Veneto, Ugo Parolo e Federico Caner. L'accordo rafforza quanto già sancito nel testo del 2014, rinnovando e rilanciando alcuni aspetti fondamentali per una gestione snella del Fondo alla stregua della linea operativa che il Comitato si è dato in questi anni, improntata sulle strategia d’area vasta.
L'intesa prevede che il Fondo comuni confinanti sostenga in maniera prioritaria, dal punto di vista finanziario, progetti considerati di interesse strategico per tutta l'area di confine e che abbiano valenza anche sovraregionale, in maniera particolare nei settori della mobilità, del turismo, dello sviluppo digitale, della sanità, della formazione, dell'energia, dell'ambiente e della cultura. Il bilancio delle attività del “Fondo” è stato tracciato alla presenza del Ministro delle infrastrutture Graziano Delrio. Dai dati è emerso che dal 2010 ad oggi le due province autonome hanno versato 550 milioni di euro per l'attivazione di 400 progetti (un terzo in Lombardia, due terzi in Veneto).
L'intesa prevede che il Fondo comuni confinanti sostenga in maniera prioritaria, dal punto di vista finanziario, progetti considerati di interesse strategico per tutta l'area di confine e che abbiano valenza anche sovraregionale, in maniera particolare nei settori della mobilità, del turismo, dello sviluppo digitale, della sanità, della formazione, dell'energia, dell'ambiente e della cultura. Il bilancio delle attività del “Fondo” è stato tracciato alla presenza del Ministro delle infrastrutture Graziano Delrio. Dai dati è emerso che dal 2010 ad oggi le due province autonome hanno versato 550 milioni di euro per l'attivazione di 400 progetti (un terzo in Lombardia, due terzi in Veneto).