TRENTO. I segretari della Uil Fpl Sanità e della Cisl Fp del Trentino, Giuseppe Varagone e Beppe Pallanch, si dicono esterrefatti per la mancata sottoscrizione dell'ospedale San Camillo di Trento dall'accordo sul tempo vestizione, svestizione e consegne degli operatori sanitari e la vacanza contrattuale 2019/21.

"Questo accordo siglato tra le parti ha reso in parte onore all'impegno ed all'abnegazione con cui i lavoratori della sanità del settore privato convenzionato dalla Provincia di Trento hanno prestato il loro servizio senza soluzione di tregua ed in condizioni lavorative spesso di 'burnout' causa tempi e carichi di lavoro estenuanti. Il fatto che il San Camillo di Trento non abbia ancora provveduto a siglare tale accordo demandando la trattativa alla sede centrale di Roma, a nostro avviso, pone i lavoratori della struttura in posizione discriminatoria rispetto ai colleghi delle altre strutture ospedaliere che offrono servizi nel comparto del privato convenzionato e al richiede un'attenta valutazione da parte degli organismi provinciali", affermano, in una nota, i segretari.