PHOTO
LAVIS. Air, l'azienda intercomunale Rotaliana (società pubblica che gestisce il servizio idrico di Mezzolombardo, San Michele e Tuenno) vorrebbe estendere il proprio servizio a tutta la comunità di valle, coinvolgendo in particolare Lavis, e forse persino Trento. Attualmente, infatti, soltanto un quinto dell'acqua raccolta dal nuovo acquedotto di Acquasanta, una fonte pregiata che sgorga sul Brenta (a Maurina, nei pressi di Spormaggiore), viene sfruttata per dissetare i comuni serviti da Air. Ben quattro quinti di quest'acqua, invece, vengono riversati nel Noce: uno spreco, che però in prospettiva può rappresentare anche una risorsa, se Lavis dovesse aderire ad Air. La questione tempo fa era stata portata anche in consiglio comunale: allora si era deciso di prendere tempo, in attesa di capire meglio quale fosse la situazione di Dolomiti Reti, l'attuale gestore idrico a Lavis.
Si era parlato di un riassestamento, in senso pubblico, di quest'azienda, con la realizzazione appunto di una NewCo (una nuova compagnia guidata dai comuni di Trento e Rovereto): prospettiva che però, a quanto pare, si sarebbe per il momento arenata. L'idea insomma di aderire ad Air pare a Lavis comunque la prospettiva più concreta, per salvaguardare il principio e la normativa riguardante l'acqua come patrimonio pubblico. Anche perché, nel frattempo, è stata garantita una figura nel consiglio d'amministrazione anche per i nuovi aderenti. Air ha comunque già avviato uno studio sull'intera comunità di valle, ma – per poter continuare – ha ora inoltrato ai sindaci una richiesta d'impegno, che consiste in sostanza nell'obbligo per i comuni di coprire le spese di progetto, ma solo se quest'ultimo, non dovesse andare in porto.
A quanto pare, una risposta positiva per ora è arrivata da tutti i comuni, manca solo Lavis. Proprio per questo, dall'opposizione è il Pd a chiedere, in modo propositivo, che la giunta si esprima su questa opportunità. Ed anzi, conferma il capogruppo Paolo Facheris (e con lui il segretario locale Luca Paolazzi, e la coordinatrice in Rotaliana Norma Micheli), se la richiesta di aderire ad Air arrivasse in consiglio comunale a Lavis, il Pd voterebbe a favore: un aspetto non secondario, visto che per cambiare il gestore di un servizio occorre una maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri eletti.
La volontà del Pd sarebbe, insomma, di avviare un percorso condiviso a livello di comunità di valle: un aspetto importante, dicono, per portare nelle case acqua di qualità, e per ridurre – con economie di scala – i costi per tutti. Unico intoppo è il fatto che, per realizzare il progetto, occorreranno dei nuovi lavori di canalizzazione, dal costo di circa 5 milioni di euro. Ma vista l'importanza pubblica e strategica dell'opera, la speranza è che arrivi il contributo provinciale. Anche perché, in prospettiva e dopo i lavori, Air potrebbe riuscire a servire anche almeno una parte della città di Trento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
