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TORBOLE. E’ prossima la realizzazione sul Sarca di un’innovativa struttura sportiva con evidenti riflessi turistici. Si tratta di una scuola giovanile permanente provinciale per la canoa fluviale che sorgerà nelle adiacenze delle foci. E’ una disciplina olimpica non valorizzata, ma in continua espansione anche nel “montanaro” Trentino sia per i praticanti che per i club. Le prospettive per una rapida operatività della struttura, una delle poche in Italia, risultano incoraggianti all’indomani del sopralluogo avvenuto l’altro giorno sul Sarca, promosso dall’assessore arcense allo sport Renato Veronesi d’intesa con il collega di Nago-Torbole Orlando Mazzoldi (anche la loro omologa rivana è sulla stessa lunghezza d’onda). Sono intervenuti Sergio Anesi nella sua duplice funzione di dirigente provinciale e di consigliere nazionale del Coni, assieme ai tecnici dei Bacini Montani della Provincia futuri progettisti ed esecutori di questa opera. Per l’ambito sportivo erano presenti Giorgio Torgler presidente provinciale del Coni, e Bruno Zucchelli, presidente della Federcanoa del Trentino.
Il percorso di slalom avrà la lunghezza di 200 metri, con all’interno 18 porte, che si snoderà a sud del ponte della statale rivana in direzione delle Foci del Sarca. “Si tratta di un tragitto super collaudato – ha sottolineato Bruno Zucchelli – da vari anni il Canoa Kayak Ledro-Storo (è il suo presidente) organizza con successo il campionate regionale e altre competizioni. Le caratteristiche di questo tratto di fiume (portata e velocità dell’acqua) sono ideali e lo attesta eloquentemente l’elevata partecipazione, sempre oltre i 300 vogatori, provenienti da varie regioni e talvolta dall’estero”. Esiste poi l’aspetto ambientale: “L’impianto sarà usufruibile per l’intero anno senza problemi climatici perché la colonnina del termometro non arriva mai allo zero. Sono peculiarità che costituiranno un incentivo agonistico per gli atleti, in particolare il crescente vivaio giovanile dei vari sodalizi trentini, dalla val di Sole, a Trento, Caldonazzo, Giudicarie, Riva, Ledro e tra poco Levico, allenarsi con validi istruttori federali”.
Entusiasta il presidente Torgler che ha annunciato l’appoggio incondizionato affinché la scuola di canoa diventi una realtà ed a lui si è associato il suo “superiore” Sergio Anesi. Per l’assessore Veronesi il previsto impianto sarà un tassello non trascurabile della prossima riqualificazione ambientale dell’alveo del Sarca. L’assessore Mazzoldi ha rimarcato l’aspetto turistico della futura scuola canoistica in quanto per la sua originalità rappresenterà un ulteriore attrazione dell’Alto Garda con presenze e ricadute economiche interessanti. (a.cad.)
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