TRENTO. La Terza Commissione permanente del Consiglio provinciale di Trento, presieduta da Roberto Bombarda, ha discusso il testo unificato dei tre disegni di legge sul tema dell'amianto in Trentino. Il voto della Commissione su questo punto è rinviato a lunedì 27 febbraio. Tra l'altro, si prevede che la legge sia finanziata con 500.000 euro sul 2012, con 1,5 milioni di euro sul 2013 e altri 1,5 mln di euro sul 2014.

La Commissione ha dato parere favorevole (5 sì, 1 no, 1 astenuto) allo schema di regolamento adottato dalla Giunta in tema urbanistico, per evitare la procedura ordinaria e complessa (e in particolare il secondo deposito del Prg) in caso di ritocchi non sostanziali ai piani regolatori generali.

Quanto all'amianto, l'asseossore Mauro Gilmozzi ha risposto a una domanda di attualità della consigliera della Lega Nord Franca Penasa, smentendo che il Trentino sia "fanalino di coda nazionale nella mappatura del rischio-amianto, in realtà cominciata già negli anni Novanta con un primo censimento dell'amianto friabile e di quello presente nelle scuole e negli ospedali, amianto già rimosso".

"La mappatura e' proseguita poi nel 2009-2011 sulle coperture in cemento-amianto. Questo lavoro è a due terzi del cammino, sono stati fin qui trovati 1.878.000 metri quadrati contaminati", ha spiegato Gilmozzi incommissione.

"Mancano ancora - ha proseguito - le valli di Fiemme, Fassa, Primiero, Cembra, Sole, Ledro, Altipiani Cimbri e si conta di concludere tra il 2012 e l'inizio del 2013 (si procede eseguendo ortofoto a raggi infrarossi con l'ausilio dell'elicottero). Una prima stima sullo stato di degrado dell'amianto c'è già - ha concluso - ma è in corso nel frattempo la fase 2, con i tecnici comunali e dell'Apss impegnati in una verifica puntuale dei dati e dello stato di conservazione delle coperture in amianto. A breve la Giunta fisserà la tempistica degli interventi di rimozione, a seconda della scala di rischio specifico".

Tra gli intervenuti, Claudio Eccher (Civica per Divina) ha rassicurato sul fatto che i casi di "mesotelioma pleurico, purtroppo incurabile, in Trentino sono rari". Più di un consigliere ha espresso "forte preoccupazione per la sproporzione tra preventivo di spesa per la bonifica dell'amianto in Trentino (almeno 60 milioni di euro) e risorse rese disponibili dal governo provinciale".