TRENTO. «Se la squadra non lavora bene, il responsabile è il capo. Il sindaco ha la responsabilità di perdere tempo prezioso, siamo fermi da un anno». E ancora: «Andreatta è andato sotto cinque volte, non esiste che uno dica “non chiedo scusa”». Le dichiarazioni (Trentino di ieri) di Armando Stefani, presidente Pd (il partito del sindaco) dell’Argentario e coordinatore dei presidenti di circoscrizione diventano un caso politico. Uno schiaffo in faccia ad Andreatta che arriva in un momento ad alto rischio, alla pre-vigilia del vertice di maggioranza di lunedì in cui il sindaco dovrà verificare se esiste ancora una maggioranza che lo sostiene dopo l’ennesimo passo falso in consiglio sulla delibera del personale.

Sindaco Andreatta, si aspettava queste critiche pesanti da un presidente del Pd ?

Quella che avete riportato sul vostro giornale di ieri non è la voce delle periferie, o delle circoscrizioni. Non mi pare proprio. Qualche presidente mi ha anche chiamato per dirmi che non condivide le affermazioni di Stefani.

Stefani parla di un ritardo inaccettabile sulla riforma delle circoscrizioni. Ammetterà che è uno dei fallimenti di questo primo anno di legislatura...

Evidentemente i presidenti sono rimasti molto delusi dal passaggio in consiglio sulle loro indennità. Personalmente tutti sanno che sono a favore delle indennità per i presidenti, del resto la nostra proposta le prevedeva. Qualcuno della maggioranza nel segreto dell’urna ha deciso altrimenti e i presidenti lo hanno vissuto come un disconoscimento della loro attività. Lo capisco.

Come riprenderete in mano la questione? Stefani propone di tagliare il servizio decentramento e di costituire comitati di quartiere. Partecipazione a basso costo. La convince?

È una sua idea, rispettabilissima ma non condivisa da molti presidenti che la pensano diversamente. Io credo nel lavoro dei consigli circoscrizionali e dei presidenti, la partecipazione si fa anche così. Non siamo chiusi alle proposte, ma le cose si decidono insieme. C’è poi un fatto davvero curioso...

Quale?

Ci si chiede di innovare ma quando io e l’assessora Maule abbiamo avanzato alcune proposte per riorganizzare i servizi e contenere la spesa, mentre la maggioranza dei presidenti di circoscrizione ha capito, uno che ha fatto resistenza è stato proprio Armando Stefani.

Ci faccia un esempio.

Abbiamo proposto di sperimentare orari di apertura diversi per gli uffici delle circoscrizioni, che tenessero conto dell’impossibilità di garantire lo stesso personale di un tempo visto che il personale del Comune è passato da 1580 a 1421 dipendenti.

L’accusano di avere perso tempo...

Non abbiamo per niente perso tempo, forse Stefani non è informato bene su quanto abbiamo fatto. Chieda un incontro, non ci saranno problemi a spiegargli. Il sindaco Andreatta non è uno che perde tempo, il tempo è stato dedicato a risolvere problemi.

Lunedì ha convocato il vertice di maggioranza. Chiarimento finale o tutti a casa?

Io non faccio ricatti, io faccio inviti alla responsabilità. C’è una maggioranza uscita vittoriosa dalle urne, un patrimonio che la città ha apprezzato. Cosa vogliamo farne? Lunedì porterò all’attenzione della maggioranza qualche tema per capire se c’è condivisione e per definire uno scadenziario più preciso. Ma mi attendo anche proposte dai partiti. Se i problemi sono politici, si sviscerano e si fa sintesi.

E se sono personali, di qualche consigliere?

Sarà l’occasione di dirlo. Ciascuno dica con chiarezza cosa vuole.

Il coordinatore Upt ha detto di attendersi un rimpasto di giunta che valorizzi la componente Upt del Cantiere.

A me l’ipotesi di un rimpasto non è stata fatta. Se qualcuno oggi crede che sia una soluzione ai problemi, deve dirlo. È bene che emerga il pensiero politico dei partiti, ricordando sempre che chi porta un problema e non la soluzione, fa parte del problema.

Allora perché non convocare anche i segretari provinciali?

Allora perché anche non con Renzi? Per me è una questione di chiarezza e di responsabilità delle forze cittadine.

I capigruppo in questo momento non rischiano di essere poco rappresentativi all’interno dei loro stessi gruppi?

Io credo fortemente nel ruolo dei partiti ma un sindaco è chiamato a risolvere i problemi dei cittadini, non i problemi interni di Cantiere, Pd e Patt.

Aver tagliato tutti gli alberi di via Zanella, non è stato un autogol?

Ho visto una quarantina di azioni di questo tipo in sette anni. La ratio è che ogni volta che si taglia, si sostituisce. Il patrimonio negli anni è aumentato. Conosco chi gestisce il verde in Comune, ama gli alberi, non può esserci disattenzione.

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