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TRENTO. Grazie all’Imu un’anziana proprietaria si è accorta di una truffa compiuta ai suoi danni. La donna, 94 anni di Madonna di Campiglio, nel pagare la rata dello scorso anno per un maso, ha scoperto che non avrebbe dovuto pagarla in quanto l’immobile non era più di sua proprietà. Dalle indagini dei carabinieri è risultato che l’anziana era stata indotta da una presunta intermediaria a firmare una delega per la vendita di alcuni immobili da lei posseduti nelle zona del Banale.
Trovati gli acquirenti, l’intermediaria, una quarantenne della zona, ha organizzato la vendita da un notaio, e, nelle stessa data della vendita degli immobili, è riuscita a far firmare all’anziana donna anche un atto di donazione in suo favore di un maso in val D’Algone, nel parco Adamello Brenta. Successive perquisizioni hanno consentito ai carabinieri di sequestrare documenti e un pc da uno studio di geometra dove la donna è impiegata. L’accusa nei suoi confronti è di truffa e circonvenzione di incapace.
