TRENTO. Nel giorno di Pasquetta il mondo del commercio si è “spaccato” con negozi aperti e chiusi a “macchia di leopardo”, folla nei supermercati aperti e clienti disorientati dove c’erano le serrande abbassate. Vedremo nei prossimi giorni se ci sarà lo scontro in tribunale tra alcuni lavoratori che ieri non si sono presentati al lavoro e le loro aziende (vicenda di cui riferiamo a parte). Intanto dalla giornata di ieri si può trarre una certezza: se le serrande sono aperte i clienti arrivano, anche nei giorni festivi. Una regola valida per i negozi di alimentari, meno per i negozi di abbigliamento.

Cominciamo dal centro storico. Nel Giro al Sass c’era abbastanza gente, a passeggio, soprattutto alla ricerca del negozio di alimentari, con “una caccia alle offerte di fine mese” da scoprire seguendo le indicazioni dei depliant. Serrande aperte alla Coop di piazza Lodron e all’Eurospar di via Manci. Vista la grande tensione sindacale delle ultime settimane, con la sentenza del tribunale di Rovereto a stabilire la facoltà del lavoratore di stare a casa durante le 12 festività nazionali (vicenda relativa a un punto vendita Eurospar), ieri è stato “impossibile” parlare con i commessi, anche con l’aiuto del direttore o del gestore che, molto educatamente rimandano alla direzione commerciale, naturalmente chiusa nel giorno festivo.

Grande folla a Centochiavi dove era aperto il supermercato IperPoli, preso d’assalto sin dall’apertura, con orario continuato 9-20, il direttore cortesissimo, spiega che “al lavoro oggi c’è tutto il personale ma per libera scelta, essendo la festività tra quelle facoltative. Invece nelle domeniche cosiddette comandate, si lavora con il recupero del festivo. Al lavoro, una cinquantina di dipendenti, compresi i quattro interinali”. In mattinata era esaurito il parcheggio interrato ed occupato per buona parte quello di Media World, con carrelli e cestelli della spesa “introvabili”.

Obi, aperto, con gente in attesa nel piazzale già dalle 8, tutti alla ricerca dell’utile attrezzo da giardinaggio; Media World chiuso, Top Center aperto ma in un’atmosfera surreale: musica di sottofondo, luci accese, scale mobili in funzione… nel nulla. Sparute persone perse nel vuoto a guardare vetrine spente e serrande abbassate. Solo i dipendenti di un bar impegnati nelle pulizie pasquali e due negozianti di una catena di abbigliamento in franchising, dubbiosi se aprire o meno l’attività pomeridiana “Qui vige l’anarchia più totale – ammettono – ognuno fa per sé, come in un condominio litigioso”.

Al Bren Center aperti il supermercato Pam, Oviesse, Gipsy e Dance, abbigliamento. In via Brennero, aperto nuovamente Ovs, l’Eurobrico, Pittarello, Scarpe&Scarpe. Chiusi Vobis e Cisalfa.

In centro città, aperto, dalle 9 alle 19, l’Eurospar di via Manci ma bocche cucite, solo la direzione può parlare ma non nei giorni festivi; in piazza Lodron, la Coop, ha aperto con l’orario domenicale dalle 9 alle 13. Idem alla Coop di piazza General Cantore e al Poli Regina della Clarina. Nel pomeriggio, in centro storico, apertura solo per un alcuni negozi, senza una logica precisa.

In piazza Battisti, giornata conclusiva della prima edizione di Art & Ciocc, la manifestazione dedicata al cioccolato artigianale di qualità organizzata da Mark. Co. & Co. di Padova, con la collaborazione di Federazione Italiana Venditori Ambulanti Fiva di Trento e di Confcommercio Trentino. Nei venti gazebo, gli espositori hanno offerto il meglio della produzione artigianale italiana e la grande attrattiva offerta dal “Laboratorio di Piazza” con il Maestro cioccolatiere Giuseppe Gagliardi che, oltre a dimostrare come si realizza il cioccolato, ne ha svelato i segreti.