BOLZANO. In tutte le palestre di roccia oggi c’è anche uno spazio dedicato al bouldering - specialità nata negli anni Settanta consiste nell'arrampicare senza corda (fino ad un massimo di circa 7-8 metri), con sotto speciali materassi, su sassi all’aperto o in palestra - ma Klaus Kerschbamer, 30 anni, e Michael De Paoli, 27, entrambi di Laives, hanno deciso di scommettere esclusivamente sull’arrampicata più “trendy” del momento. Assieme a loro un collaboratore, Tobias Dell’Antonio. I tre hanno in comune la passione per la montagna e l’arrampicata con e senza corda. Da due settimane al civico 8/A di via Copernico hanno aperto “Ropeless”, letteralmente senza corda, mille metri quadrati riservati agli appassionati di bouldering, 400 vie che diventeranno presto 700.

È la più grande palestra di bouldering d’Italia, la terza o la quarta a livello europeo. A poca distanza c’è la megapalestra di roccia Salewa Cube .

«Nessuna concorrenza ovviamente a Salewa - dicono i due soci - anche perché sarebbe impossibile, viste le dimensioni del gruppo. E comunque loro puntano più sull’arrampicata con la corda, noi vorremmo diventare punto di riferimento per gli amanti di questa specialità. Il fatto che a Bolzano ci siano due centri importanti fa gioco ad entrambi».

“Ropeless” è aperta sette giorni su sette, dalle 10 di mattina alle 11 di sera.

Sono previsti diversi tipi di ticket: il biglietto per due ore costa 5 euro, 10 per tutto il giorno, 390 l’abbonamento annuale.

«Proponiamo prezzi speciali - dice De Paoli - per le famiglie, perché il boudering è una specialità che si adatta particolarmente ad adulti e bambini, favorendo la socializzazione cosa niente affatto scontata in tempi in cui gli amici e le conoscenze sono più virtuali che reali».

Sia che si arrivi da soli o in gruppo, ci si trova subito a confrontarsi su come affrontare un determinato passaggio particolarmente difficile per riuscire a “chiudere il blocco”, ovvero arrivare con due mani dove c’è il cartellino “top”.

Si arrampica con un sottofondo di musica che dà la giusta carica e alla fine dell’allenamento, se si vuole, ci si può fermare a bere qualcosa e fare due chiacchiere nel bar ricavato all’interno della palestra stessa.

«Noi vorremmo che Ropeless - dice Kerschbamer - diventasse un centro dove si viene ad allenarsi, ma poi ci si concede anche un po’ di relax assieme a persone che condividono la stessa passione».

Ieri mattina, tra coloro che si stavano allenando nella grande palestra di via Copernico Arianna Casanova, 22 anni bolzanina, grande appassionata di arrampicata in genere che usa il bouldering soprattutto in autunno-inverno, quando è più difficile scalare all’aperto. Il 21 novembre la studentessa si laurerà in fisioterapia alla Claudiana e la tesi la farà proprio sul bouldering.

«Vengo qui ad allenarmi - racconta - un paio di volte in settimana e mi diverto. L’ambiente è bello e si trova sempre qualcuno con cui scambiarsi qualche idea su come affrontare certe vie per chiudere il blocco».

Per David Messner e Florian Wendt, entrambi di Castelrotto, quella di ieri era una delle prime volte: «È il modo ideale per tenersi sempre in forma anche nella stagione invernale».

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