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TRENTO. La Giunta comunale modifica il disciplinare per il conferimento dell’Aquila di San Venceslao, il sigillo antico della città di Trento con l’obiettivo garantire una maggiore trasparenza. Tra le novità sui soggetti che possono ricevere il sigillo è stata introdotta un'apertura al mondo giovanile: “Il Comune di Trento intende inoltre incoraggiare anche il mondo giovanile, ponendo attenzione nei confronti dei giovani che si sono distinti in iniziative di elevato valore etico, morale e sociale”.
Come detto dal sindaco Franco Ianeselli e da Andrea Pagnin, con il sigillo il Comune vuole rendere omaggio e porre alla pubblica attenzione coloro che, attraverso il proprio agire e la propria condotta, abbiano contribuito in qualsiasi modo a rendere migliore la vita della comunità e ad elevare il prestigio di Trento.
Il sigillo può essere conferito a persone in vita (trentine e non), associazioni, enti e istituzioni che attraverso il proprio operato per la città, si siano particolarmente distinte nel corso di un’intera vita: può essere conferito nel campo delle scienze, dell’arte, del lavoro, della ricerca, della scuola, dello sport; per la propria attività ispirata ai valori della Costituzione, della solidarietà umana, specialmente nei confronti delle persone più deboli ed emarginate; per iniziative di varia natura ma anche per atti di straordinario coraggio e civico impegno. Coloro che intendono avanzare la candidatura di persone che ritengono meritevoli del riconoscimento possono inviare la candidatura entro il 31 marzo di ogni anno al servizio Gabinetto. La proposta di candidatura prevede l’invio di una lettera, sottoscritta da almeno venti cittadini/soggetti, contenente le attività meritevoli svolte dal candidato e il curriculum vitae. Il servizio Gabinetto raccoglie poi le proposte, predispone l’istruttoria che viene sottoposta all’attenzione della Giunta comunale ed infine spetta al sindaco individuare gli insigniti dell’anno. Una delle due cerimonie si terrà in occasione delle Feste Vigiliane, l’altra ad inizio autunno.
Il “Sigillo antico della città di Trento” riproduce il sigillo utilizzato per la prima volta dal Comune di Trento nel 1407, all’indomani della rivolta capeggiata da Rodolfo Belenzani, rivolta che segna una significativa tappa nell’autonomia del Comune di Trento. Presso la Biblioteca comunale di Trento si conserva uno dei due originali. C.L.
