TENNO. Risultava al lavoro ma non di rado si assentava, in alcune occasioni anche per mezza giornata. Il suo datore di lavoro, le Farmacie Comunali Spa, non si sarebbero accorte di nulla se non fosse stata avviata un’indagine per scoprire la ragione di un consistente ammanco di medicinali dalla farmacia di Tenno. Le telecamere piazzate dagli investigatori del Commissariato di polizia di Riva hanno così sorpreso Francesca Gobbi, farmacista di 42 anni originaria di Reggio Emilia, a lasciare il posto di lavoro (era lei l’unica dipendente) prima del tempo o a non presentarsi quando avrebbe dovuto. Secondo l’accusa la donna, che si è dimessa volontariamente in seguito a questa vicenda, avrebbe manomesso l’apparecchio per la timbratura per coprire le assenze ingiustificate.

La quarantaduenne è così finita a processo con a carico una lunga serie di accuse: interruzione di pubblico servizio, falso, truffa e furto. Ieri mattina, di fronte al giudice Corrado Pascucci, si è tenuta la prima udienza, con il pm Fabrizio De Angelis a sostenere l’accusa. Francesca Gobbi è difesa dal noto avvocato e politico bellunese Maurizio Paniz (per intendersi, quello che ha sostenuto alla Camera che Karima El Mahroug, “Ruby Rubacuori”, fosse parente di Mubarak). Le Farmacie Comunali si sono costituite con l’avvocato Alessandro Baracetti.

L’indagine è partita quando le Farmacie Comunali, nel corso di controlli di routine, hanno notato un anomalo ammanco nella farmacia di Tenno, ben superiore a quello ritenuto fisiologico e legato, ad esempio, al taccheggio. La forbice era di circa 30mila euro negli anni 2013 e 2014, un periodo che corrispondeva in gran parte a quello dell’assunzione della farmacista. Cosa mancava? Nessun prodotto particolare (sostanze dopanti o stupefacenti, per intendersi), ma medicinali di uso comune e farmaci veterinari. È così partita la denuncia e la polizia di Riva ha avviato l’indagine, posizionando delle telecamere nella farmacia di Tenno.

Sono state proprio le registrazione video a mettere nei guai la farmacista. Le telecamere, infatti, hanno rilevato come la donna non rispettasse gli orari di lavoro, lasciando più di una volta la farmacia chiusa. Cosa che, negli ultimi tempi, aveva provocato anche le lamentele di alcuni residenti di Tenno.

Ora le accuse dovranno essere confermate nel corso del processo. La prossima udienza è fissata per il 7 luglio.