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ROVERETO. E' stato rivendicato l'attentato incendiario compiuto nella notte fra domenica e lunedì in uno sportello bancomat dell'Unicredit a Volano, alle porte di Rovereto.
Con una lettera inviata alla redazione locale del quotidiano L'Adige, gli anonimi dinamitardi rivendicano l'azione facendo riferimento alle recenti indagini della magistratura contro esponenti dell'area anarco-insurrezionalista e all'arresto di un giovane greco.
Il documento è stato consegnato agli agenti del commissariato di Rovereto per ulteriori accertamenti da parte della Digos.
Il rudimentale ordigno, una bottiglia con liquido infiammabile collegata ad una sigaretta, era esploso pochi attimi dopo che un passante si era fermato allo sportello per un prelievo e aveva telefonato al '112'.
Con una lettera inviata alla redazione locale del quotidiano L'Adige, gli anonimi dinamitardi rivendicano l'azione facendo riferimento alle recenti indagini della magistratura contro esponenti dell'area anarco-insurrezionalista e all'arresto di un giovane greco.
Il documento è stato consegnato agli agenti del commissariato di Rovereto per ulteriori accertamenti da parte della Digos.
Il rudimentale ordigno, una bottiglia con liquido infiammabile collegata ad una sigaretta, era esploso pochi attimi dopo che un passante si era fermato allo sportello per un prelievo e aveva telefonato al '112'.
