TRENTO. Più vecchia, più “single” e con meno bambini. Ma anche più “colta”, visto il boom del numero di laureati, e relativamente più “sicura”, con il calo complessivo dei reati, anche se aumentano le aggressioni e lo spaccio. Questo è il ritratto che emerge dall’Annuario Statistico 2017 del Comune di Trento.

POPOLAZIONE. Nel 2017 la popolazione di Trento è arrivata a contare 117997 persone. Pur mostrando un saldo naturale negativo (983 nati e 1158 morti), il flusso migratorio ha permesso, con 1072 arrivi, una modesta crescita nella popolazione. L’età media dei trentini è di 44,4 anni. Decisamente più giovane è l’età media degli stranieri residenti, 33 anni. Gli stranieri sono 13288 e rappresentano l’11,3% della popolazione residente a Trento, in aumento del +3,5%. Si nota un incremento nel numero di cittadini d’età superiore ai 44 anni: particolarmente significativo è l’incremento degli over 75, che passano dai 7000 del 1990, fino ai quasi 14mila del 2017.

FAMIGLIE. Sono 53536 le famiglie residenti a Trento, ma 21500 hanno un solo componente. Crescono in maniera consistente le coppie conviventi e non coniugate: se nel 2000 erano 1200, nel 2017 erano oltre 3300. Crescono le madri sole con figli (4700 contro le 3300 del 2000) e i padri soli con figli (740 contro 580 del 2000). Il tasso di fecondità dei trentini è in leggera crescita e passa da 1,3 figli per donna a 1,4. Si riduce il ricorso alle interruzioni volontarie di gravidanza: sono 166, contro le 176 del 2016. L’età media del primo matrimonio si è alzata a 34 anni per gli uomini e 31 per le donne.

ISTRUZIONE. Il 12,9% degli iscritti nelle scuole di Trento è di origini straniere, soprattutto di provenienza est-europea, asiatica e nord-africana. La percentuale sale al 15,6% alla scuola primaria e scende fino al 7% nella scuola superiore. In particolare sono i Centri di Formazione Professionale ad ospitare il maggior numero di stranieri (19%). Nel 2017 si è registrato il boom di laureati all’Università di Trento: sono stati 3500, contro i 2400 del 2010, principalmente da Economia (689) e Lettere (571). Sono 16mila gli iscritti all’università ed arrivano principalmente dalla provincia di Trento (5835, in calo), dal Veneto (5300) e dalla Lombardia (1200). I non italiani sono 700, circa il 4%.

CULTURA. Nei musei trentini cala il numero dei visitatori: -19%, 650mila, con cali vistosi per Museo Storico, Muse, Diocesano; in leggera flessione lo spazio archeologico Sass, crescita modesta del Buonconsiglio (+1,4%), ottimo risultato per la Galleria Civica (+33%). Anche le biblioteche vedono un calo di -6,7% nel pubblico e di -9,4% nei prestiti. Il rapporto suggerisce che queste diminuzioni siano dettate dal minore utilizzo da parte degli universitari, dirottati verso le sale studio. I libri più prestati nel 2017 sono “Funne, le ragazze ottantenni che sognavano il mare” e “La ragazza del treno”. Tra le riviste le più gettonate sono “Focus Junior” e “Topolino”.

ECONOMIA. Nel 2017, l’inflazione a Trento è cresciuta del +1,8%, contro una media nazionale del +1,2%. Cala il numero delle imprese attive, del -2,4% rispetto al 2016, arrivando a quota 8600, il 70% nel settore servizi. Crescono leggermente le imprese agricole (+1,3%). Diminuisce il numero degli artigiani (-4,8%), che diventano 1088. Invariato il numero di pubblici esercizi (bar, ristoranti). L’8,8% degli imprenditori a Trento è straniero.

Crescita del +5,5% per gli arrivi negli alberghi di Trento, dove si registrano 271mila presenze. Cresce in particolare il Bondone, con un +18% negli arrivi, equamente distribuiti tra italiani e stranieri.

GIUSTIZIA. Cala il numero di reati denunciati: se ne registrano 5900, -3,2% rispetto al 2016. Aumentano del +7% le persone denunciate e fermate. Gli extracomunitari rappresentano il 40% di tutte le persone denunciate. Il furto rappresenta il reato maggiormente perpetrato (50%) ma il dato è in diminuzione rispetto al 2016 (-13,7%). Crescono i danneggiamenti, le truffe e le frodi telematiche. I reati di spaccio conoscono un aumento significativo del +41%, mentre si dimezzano le rapine (sono state 53). Aumentano gli episodi di aggressione fisica, minacce e violenza sessuale (+17%).