TRENTO. Si è tenuta al Commissariato del governo di Trento la prima riunione tecnica di coordinamento delle operazioni di inertizzazione e brillamento dell'ordigno risalente alla seconda guerra mondiale ritrovato a Romagnano. Si tratta di una bomba d'aereo Usa lunga circa un metro e con circa 30 cm di circonferenza che ha conservato la sola spoletta di coda.
Nel corso dell'incontro sono state individuate tutte le procedure che dovranno essere approfondite (evacuazione e assistenza alla popolazione, aspetti sanitari, viabilità, servizi essenziali). Secondo le indicazioni tecniche fornite dagli artificieri, in occasione delle operazioni di bonifica la zona oggetto di evacuazione sarà compresa in un raggio di circa 1.800 metri dal punto di stazionamento dell'ordigno. L'operazione - è stato detto - presenta profili di complessità considerata l'ubicazione dello stesso in una zona antropizzata, con attività commerciali e abitazioni. Il prefetto Sandro Lombardi ha convocato un'ulteriore riunione per il 26 novembre per definire tempi e modalità dell'intervento di rimozione dell'ordigno e per fornire alla popolazione coinvolta ogni indicazione sul corretto comportamento da tenere in occasione dell'evacuazione e a chi rivolgersi per ottenere assistenza.