ROVERETO. Il Trentino come cinecittà a Roma? Nessuna velleità di fare concorrenza agli studios romani, ma una cinecittà in miniatura nascerà anche in Trentino. Dove? «Ancora da individuare il luogo, ma siamo alla ricerca di un immobile dismesso nel quale poter girare gli interni dei film che verranno prodotti in Trentino: e questo vuol dire non solo prestigio per il nostro territorio, ma anche lavoro soprattutto per i giovani». Lo dice con orgoglio l’assessore provinciale al turismo Tiziano Mellarini all’incontro con il cast di “Colpi di fulmine”(regia Neri Parenti) prodotto dalla FilmAuro di Aurelio De Laurentis con il contributo di Trentino Marketing e Film Commission («Non possiamo dire con quanto abbiamo contribuito perché è un accordo tra privati e come tale è secretato» dice Mellarini).
Ed è nato proprio dal rapporto di amicizia nato tra l’assessore e il patron del Napoli (in ritiro inVal di Sole), ha ricordato Paolo Manfrini, che il classico “cinepanettone di Natale” (uscirà a dicembre in oltre 800 sale) quest’anno è stato girato in Trentino “strappandolo” così a Cortina. Soddisfatti gli amministratori pubblici (Mellarini, il sindaco Miorandi, l’assessore Daicampi e la presidente dell’Apt Primiero Toffo) per la promozione del territorio; soddisfatta la produzione per l’accoglienza (tanto da tornare) e la bellezza del territorio che consente di avere a disposizione una grande varietà di location.
Divertentre “don” Christian De Sica estasiato dalle Dolomiti trentine: «Sono sempre andato a Cortina e pensavo che le Dolomiti fossero solo lì. Ma le vostre sono bellissime...». E Rovereto? «Stupenda. Venire qui è stato coronare un sogno visto che ho fatto la tesi di laurea su Depero. E di Depero comprai pure un quadro falso...»(g.r.)
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