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BRENTONICO. Ci sono fatti che lasciano sconcertati. Sempre. Ma paura e preoccupazione sono ancora più grandi se certe cose accadono in un tranquillo paese del tranquillo Trentino. Da ieri mattina ne sa qualcosa l’assessore ai lavori pubblici e all’ambiente del Comune di Brentonico, Dante Dossi, che nella notte tra mercoledì e giovedì è stato vittima di un attentato incendiario. No, non c’è nessun errore: un attentato incendiario. Ignoti hanno sistemato dei frammento di “diavolina” sulle quattro ruote della Volkswagen Golf Sw dell’amministratore, parcheggiata nel cortile di casa sua, nella frazione di Corné. Dopo aver scavalcato la recinzione e aver collocato la sostanza infiammabile, l’hanno incendiata e si sono dati subito alla fuga. Per fortuna, verrebbe da dire, perché solo la diavolina sistemata su uno pneumatico ha preso veramente fuoco, danneggiando la ruota fino a bucarla. Gli altri frammenti, invece, si sono spenti quasi immediatamente e Dossi, che ieri mattina attorno alle 7 è uscito di casa per recarsi al lavoro, non si sarebbe accorto di nulla se, dopo aver percorso qualche metro, non avesse capito che una delle ruote era bucata.
L’immediato controllo ha lasciato l’amministratore di ghiaccio. Non un chiodo, non qualche altro oggetto contundente e nemmeno l’usura avevano fatto sgonfiare lo pneumatico, ma un vero e proprio attentato incendiario dagli esiti fortunatamente limitati. Ma l’esiguità dei danni riportati dalla vettura non rende certo meno grave un gesto che, ad una prima lettura, ha il sapore intimidatorio. «Non ho idea di chi possa aver fatto una cosa simile e tanto meno ne ignoro i motivi – commenta comprensibilmente scosso Dossi, assicurando di non aver mai avuto attriti con nessuno – ma certo questo gesto mi preoccupa molto».
Tanto è lo stupore che Dossi fatica a trovare le parole, a riordinare i pensieri, a commentare un gesto tanto pesante quanto inatteso. Per questo, per provare a ritrovare il filo di una giornata iniziata in un modo tanto traumatico, l’assessore, dopo aver sporto denuncia ai carabinieri della stazione di Brentonico, ha deciso di cercare la serenità persa di fronte a quella gomma colata dal calore ed è sceso a Rovereto, per andare al lavoro all’istituto tecnico tecnologico Marconi, dove insegna da anni. «Ho pensato che fosse il modo migliore per non pensare a quanto accaduto» commenta. E così, nessuno dei genitori che ieri, dalle 18 alle 20, ha partecipato all’iniziativa “scuola aperta” e ai colloqui con gli insegnanti, poteva immaginare che il professor Dossi, come sempre sorridente e disponibile, solo qualche ora prima fosse finito nel mirino di ignoti piromani. I militari dell’Arma hanno subito avviato le non facili indagini per cercare di risalire agli autori dell’attentato.
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