TRENTO. Dopo una maratona d’ aula durata quasi 48 ore, ieri alle 16.30 (con 22 sì e 10 contrari) il consiglio provinciale ha approvato la legge di stabilità 2018, l’ultima della legislatura, esaminando gli ultimi 95 emendamenti sopravvissuti all’ostruzionismo, oltre alla legge collegata e al bilancio da 4,7 miliardi di euro.

L’accordo tra il presidente della Provincia Ugo Rossi e le opposizioni era stato raggiunto nella tarda serata di giovedì, fatta eccezione per il 5 Stelle Filippo Degasperi, che ha resistito per altre ore ieri sul nodo delle stabilizzazioni dei docenti della formazione professionale. La trattativa con le minoranze - oltre ai 30 milioni aggiuntivi per le ristrutturazioni (Trentino di ieri) è costata alla fine quasi 10 milioni di finanziamenti aggiuntivi sui capitoli più disparati, dalla cultura alla sanità, dall’Imis alle case di riposo, dallo sport all’agricoltura.

Vaccini e buoni di servizio. La spunta Claudio Civettini (Civica). La delibera della giunta era di sole tre settimane fa: per usufruire dei buoni di servizio sarà necessario essere conformi agli obblighi vaccinali. Ora la marcia indietro: anche se non vaccinati non si perde il diritto ai voucher, eccezion fatta - chiarisce il governatore Rossi - per quelli direttamente legati alla frequentazione scolastica.

Alloggi turistici. Accolto l’emendamento di Pietro De Godenz (Upt) che stabilisce che i posti letto collocati negli alloggi a uso turistico non possano superare il 30% dei posti letto collocati nelle unità abitative dell’esercizio alberghiero.

Medici di base. Con un emendamento Fugatti sono stati stanziati 500 mila euro in aggiunta ai 3 milioni già stanziati dalla giunta per il contratto dei medici per incentivare le aggregazioni funzionali e provare a garantire copertura alle sedi in difficoltà (da ultimo il caso di Mezzocorona).

Imis. Sì all’esenzione dell’Imis per gli edifici agricoltura strumentali (emendamento Tonina, valore 600 mila euro) e per le cooperative sociali che si occupano di inserimento lavorativo di persone svantaggiate (emendamento Civico, 50 mila euro).

Case di cura private. Cresce di 500 mila euro il budget dell’Azienda sanitaria, con un emendamento Giovanazzi-Civettini che impegna a destinare risorse alle case di cura private per la riabilitazione.

Sport. Con un emendamento Upt stanziato un milione per costruzioni, ristrutturazioni di impianti sportivi.

Malghe. Con un emendamento De Godenz vengono stanziati ulteriori 500.00 euro per favorire la ristrutturazione delle malghe caprine (come la malga comunale di Cavalese, in val di Fiemme, valle di De Godenz).

Sociale. Mezzo milione di euro destinato (emendamento Bezzi) al disagio, in particolare ai progetti per le vittime di tossicodipendenza e le loro famiglie.

Cultura. Con emendamenti Pd (Maestri e Civico) aumentano di 250 mila euro i fondi per la cultura.

Cervelli in fuga. Stanziati 300 mila euro per incentivare il rientro in Trentino degli emigrati all’estero da almeno 10 anni.

Tra le poste di bilancio più consistenti anche i 2,5 milioni annunciati da Rossi per sostenere i servizi postali e 4,3 milioni per il reddito di attivazione, 1,5 milioni per le Rsa. In tema di brevetti, approvato l’emendamento Civettini che stanzia 100 mila euro L’emendamento Bottamedi stanzia 50 mila euro all’anno per 3 anni per l’interconnessione tra radio delle polizie locali, centrale unica 112 e vigili del fuoco. Fugatti incassa il sì alla richiesta che il collegamento Primiero-Rolle sia finanziato totalmente dalla Provincia.