STORO. La Sopraintendenza ai Beni Culturali di Trento ha stanziato 192.000 euro per la sistemazione del campanile della chiesa di San Giovanni Nepomuceno a Darzo. L’intervento è stato annunciato dai gruppi dell’opposizione storese “Fare” e “Crescere Insieme” sulla loro pagina Facebook e sarebbe giunto in porto grazie ai buoni rapporti dell’opposizione con il consigliere provinciale Mario Tonina e l’assessore alla cultura Tiziano Mellarini. Una rivendicazione credibile dato che “Fare” e “Crescere Insieme” fanno riferimento all'Upt, il partito dei due politici.
Il vicesindaco di Storo con delega alla Cultura Loretta Cavalli (Patt) non l’ha presa bene: «Fa piacere che si facciano lavori di restauro al campanile di Darzo, la nostra giunta si accollerà la delega per i lavori ed il Comune farà la propria parte. Invito, però, i cittadini a riflettere sulla fretta messa nel realizzare l’intervento. Pare, infatti, che le ragioni, o meglio, le necessità di questo intervento siano state cercate col lanternino da chi ha bisogno di raccogliere consensi e, diciamolo, voti. I lavori di ristrutturazione al campanile di Darzo sono così urgenti? I costi non potrebbero essere più contenuti? Credo siano domande lecite visti i tempi di scarse risorse. L’assessore Mellarini lo ha ribadito anche a me. Quindi? Cosa pensare? Ci sarebbero stati lavori di restauro in lista d’attesa da anni: la Cappella di Sant’Antonio, l’organo della chiesa Arcipretale di S. Floriano, la Pala della chiesa di Riccomassimo per i quali è stata fatta domanda da tempo oltre alla Rocca di S.Barbara che necessita di interventi. Necessità che sono state scavalcate dall’intervento in questione. Perché si decide di investire su opere diverse da quelle che l’amministrazione di oggi (ma anche quella di ieri) considera come necessarie di intervento e per le quali ha chiesto sostegno alla Provincia? Forse, come talvolta accade, ci si è preoccupati più di ottenere un ritorno politico che non di dare una risposta ai bisogni delle comunità. Mi rattrista e delude che certa politica, con i propri rappresentanti, si muova per scopi apparentemente lodevoli ma con il vero intento di raccoglierne i frutti il prossimo anno. Fa sorridere infine che i consiglieri di minoranza, che in questi giorni hanno criticato la nostra amministrazione per aver ottenuto il finanziamento per il rifacimento della pista di atletica, siano gli stessi che oggi si vantano di aver fatto spendere alla Provincia quasi 200.000 euro per il campanile di Darzo». (s.m.)
Il vicesindaco di Storo con delega alla Cultura Loretta Cavalli (Patt) non l’ha presa bene: «Fa piacere che si facciano lavori di restauro al campanile di Darzo, la nostra giunta si accollerà la delega per i lavori ed il Comune farà la propria parte. Invito, però, i cittadini a riflettere sulla fretta messa nel realizzare l’intervento. Pare, infatti, che le ragioni, o meglio, le necessità di questo intervento siano state cercate col lanternino da chi ha bisogno di raccogliere consensi e, diciamolo, voti. I lavori di ristrutturazione al campanile di Darzo sono così urgenti? I costi non potrebbero essere più contenuti? Credo siano domande lecite visti i tempi di scarse risorse. L’assessore Mellarini lo ha ribadito anche a me. Quindi? Cosa pensare? Ci sarebbero stati lavori di restauro in lista d’attesa da anni: la Cappella di Sant’Antonio, l’organo della chiesa Arcipretale di S. Floriano, la Pala della chiesa di Riccomassimo per i quali è stata fatta domanda da tempo oltre alla Rocca di S.Barbara che necessita di interventi. Necessità che sono state scavalcate dall’intervento in questione. Perché si decide di investire su opere diverse da quelle che l’amministrazione di oggi (ma anche quella di ieri) considera come necessarie di intervento e per le quali ha chiesto sostegno alla Provincia? Forse, come talvolta accade, ci si è preoccupati più di ottenere un ritorno politico che non di dare una risposta ai bisogni delle comunità. Mi rattrista e delude che certa politica, con i propri rappresentanti, si muova per scopi apparentemente lodevoli ma con il vero intento di raccoglierne i frutti il prossimo anno. Fa sorridere infine che i consiglieri di minoranza, che in questi giorni hanno criticato la nostra amministrazione per aver ottenuto il finanziamento per il rifacimento della pista di atletica, siano gli stessi che oggi si vantano di aver fatto spendere alla Provincia quasi 200.000 euro per il campanile di Darzo». (s.m.)