TRENTO. «Il Comune fa la sua parte, ma contro il degrado e per una migliore manutenzione degli spazi pubblici cerchiamo l’aiuto dei privati». Così l’assessore comunale ai lavori pubblici Italo Gilmozzi interviene sul nostro «caso della settimana».
Assessore, all'Argentario è emerso un problema di velocità eccessiva delle auto che mette in pericolo i pedoni. Pensate di intervenire?
Il problema esiste, ma noi dobbiamo considerare più esigenze. Non sempre si possono mettere i dissuasori della velocità perché a volte questo rende più difficoltoso il passaggio dei mezzi di soccorso e dei mezzi agricoli, creando situazioni di pericolo. E' successo ancora che siano i contadini a chiederci di togliere i dossi per problemi con i trattori, ma in qualche caso noi li abbiamo lasciati ritenendo prioritario ridurre la velocità.
I residenti lamentano anche la mancanza di marciapiedi, in via alla Veduta e in via per Tavernaro.
Su questo fronte abbiamo investito, una delle opere più importanti è il marciapiede che abbiamo realizzato tra Tavernaro e Villamontagna all'inizio della consigliatura.
Un problema trasversale è la sporcizia di alcune strade. Come si può affrontare? Il presidente di Gardolo sollecita un impegno attivo da parte dei cittadini.
Proprio su questo abbiamo avviato alcuni incontri tecnici, l'obiettivo è portare avanti un discorso con i privati, per arrivare a una gestione diretta, o a una sponsorizzazione, di aiuole, rotatorie, spazi pubblici in generale. E' una proposta che aveva avanzato a suo tempo il sindaco e nella stessa direzione va un ordine del giorno del consigliere Franceschini. Spero che si concretizzi qualcosa entro l'anno, dobbiamo capire come impostare il rapporto con i privati e stilare un elenco dei luoghi pubblici che possono essere “adottati”.
C'è poi il tema sollevato da molti cittadini della scarsa illuminazione di alcune strade. Cosa risponde?
Bisogna distinguere. Ci sono strade private dove il pubblico non può intervenire. Per quanto riguarda le strade comunali, stiamo dando l'incarico per il piano regolatore degli impianti di illuminazione. Questo porterà ad una verifica puntuale delle situazioni e dove già non c'è, l'illuminazione verrà portata o potenziata. A livello generale mi preme ricordare che dove realizziamo piste ciclabili, portiamo anche l'illuminazione. Penso alla zona di San Giuseppe-S.Pio X, che in passato era stata giudicata critica: tra la ciclabile che stiamo costruendo in via San Pio X, e l'anno prossimo quella lungo le arcate della Valsugana che interesserà anche la Bolghera, sarà l'occasione per potenziare l’ illuminazione.
A Povo da anni si parla delle buche sulla strada del Cimirlo. Com’è la situazione?
E' sicuramente una strada da sistemare. Una parte è già a bilancio e stiamo completando gli espropri, poi partiremo con i lavori. La seconda parte è stata messa in area di inseribilità, nel momento in cui avessimo la disponibilità finanziaria potremo procedere.
Anche a Mesiano segnalano un problema di sicurezza , soprattutto davanti all'entrata di Ingegneria.
Lì sta all'intelligenza di chi guida. Difficilmente si possono mettere dissuasori perché si rischiano di creare problemi maggiori, per le moto per esempio.
La circoscrizione chiede attenzione per la zona di via Lavisotto e non vede di buon occhio l'ipotesi di aprire un dormitorio all'ex Federazione allevatori.
Questa è l'ipotesi più facilmente realizzabile e a minori costi. Ricordo poi che l'area attorno alle scuole Bellesini diventerà un'isola ambientale, riqualificata sotto il profilo dell'arredo urbano e della viabilità .
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