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ALTO GARDA. Nei primi sei mesi del 2014 nell'alto Garda sono cresciuti sia gli arrivi che le presenze rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Secondo le statistiche elaborate da Ingarda, gli arrivi sono aumentati del 5,4%, mentre le presenze (ossia gli effettivi pernottamenti, il dato più importante e quindi quello da tenere maggiormente in considerazione) sono salite del 4,8% in confronto al gennaio-giugno 2013. A incidere più positivamente - anche se in termini relativi, vista la movimentazione inferiore, pari a meno del 40% sul totale - è stato soprattutto il comparto extralberghiero (ossia la galassia di seconde case, appartamenti vacanze, campeggi, affittacamere, bed & breakfast, agritur e ostello per la gioventù), con un +10,5% negli arrivi (+11,5% tra gli italiani, +10,2% tra gli stranieri) e un +8,3% nelle presenze (qui solo un +0,8% tra gli italiani, che si sono fermati in media 4 giorni, ma un +10,3% tra gli stranieri, fermatisi in media 4,7 giorni); anche il comparto alberghiero, tuttavia, è salito, con un +3,4% negli arrivi (+1,7% gli italiani, +3,9% gli stranieri) e un +2,9% nelle presenze (+0,8% tra gli italiani - che si sono fermati in media 2,1 giorni - e +3,3% tra gli stranieri, fermatisi in media 3,6 giorni). In totale ci sono stati 307.079 arrivi (70.576 italiani, 236.503 stranieri) - di cui 214.981 (50.361 italiani e 164.620 stranieri) nel comparto alberghiero e 92.098 (20.215 italiani e 71.883 stranieri) in quello extralberghiero - e 1.118.225 presenze (186.777 italiane e 931.448 straniere), di cui 701.430 (104.909 italiane e 596.521 straniere) nell'alberghiero e 416.795 (81.868 italiane e 334.927 straniere) nell'extralberghiero. Nello stesso periodo dell'anno scorso (quando ci fu una sostanziale conferma rispetto al 2012) gli arrivi furono 291.239 e le presenze 1.066.710.
A livello di singoli mesi, il "boom" da un anno all'altro, com'era ovvio e prevedibile calendario alla mano, si è avuto ad aprile (+7,5% di presenze italiane e +68,7% di straniere), in corrispondenza della Pasqua, mentre per lo stesso motivo in marzo (mese in cui cadevano la Pasqua e il periodo immediatamente precedente nel 2013) si è verificato un forte calo (-24,9% di presenze italiane, -45,8% di straniere). Oltre a marzo e aprile, sempre in termini di presenze, positivo gennaio (+10,7% di presenze italiani e +4,5% di straniere), negativo febbraio (-13,9% di italiane, -12,0% di straniere), contrastati in senso opposto maggio (+21,5% di italiane e -18,3% di straniere) e giugno (-6,1% di presenze italiane e +21,9% di straniere).
A livello di comuni dell'ambito, a crescere maggiormente sono stati Dro e Drena considerati in maniera unitaria (+14,9% di arrivi e +35,6% di presenze, ma con un impatto ridotto sul totale, viste le 21.364 presenze totali), con a seguire Arco (+8,6% negli arrivi e +12,7% nelle presenze, 240.601 in totale, frutto soprattutto della buona performance dell'extralberghiero che all'ombra del castello è maggioritario e che ha fatto segnare un +12% negli arrivi e un +15,7% nelle presenze, 173.488 in totale), Tenno (+14,6% negli arrivi, +9,9% nelle presenze, 17.518 in totale), Nago - Torbole (+8,0% negli arrivi, +4,3% nelle presenze, 281.771 in totale) e Riva (+2,2% negli arrivi, +1,0% nelle presenze, in totale 556.971). Riva dunque è la destinazione che ha brillato di meno, con un calo sia negli arrivi (-1,2%) che nelle presenze (-7,1%) tra gli italiani, più che controbilanciato però dal dato sugli stranieri (+3,6% di arrivi e +3,1% di presenze). Da parte sua Nago - Torbole - il secondo principale "polmone" dell'accoglienza - ha fatto segnare una contrazione degli arrivi (-5,5%) e delle presenze (-8,8%) degli italiani nel comparto extralberghiero, del tutto spazzata via però (e con gli interessi) dalla notevole crescita di arrivi (+23,4%) e presenze (22,8%) di connazionali nel comparto alberghiero.
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