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ROVERETO. La giornata non era delle migliori, dopo sparuto qualche raggio di sole al mattino le nuvole hanno coperto il cielo e la temperatura si è abbassata di una decina di gradi rispetto a sabato. In un contesto simile, con la minaccia di pioggia che si rinnova ogni quarto d’ora, con le nuvole sempre più incombenti, “Bimbinbici” rischiava di venire disertata. Invvece l’idea di ritardare la partenza di una mezz’ora scarsa ha sortito un effetto positivo: tante famiglie hanno preso coraggio e alla spicciolata si sono accodate al via, in piazza Malfatti.
Tra bambini e genitori, poco meno di un centinaio di biciclette sono partite ieri pomeriggio per l’escursione non competitiva. In testa, una vigilessa del corpo roveretano, che alla bisogna anticipava il gruppo di ciclisti per fare loro attraversare in sicurezza le strade più trafficate. Del resto, l’intento educativo della biciclettata è proprio quello: abituare i bambini a gestire senza rischi il proprio mezzo tra le vie cittadine.
Il primo evento “ecologico” della primavera roveretana, organizzato da Amr, si è guadagnato l’apprezzamento dei più piccoli, tutt’altro che spaventati dalla possibilità di pioggia, e anche dei genitori, alcuni avvolti in scintillanti tutine di lycra e in sella a costose biciclette tecniche, altri più casual, con più modeste bici da passeggio, precedevano i propri rampolli a passo d’uomo. Ma tutto il centro storico è stato “colonizzato” dalla passione per le bici: dal percorso di gimkana in piazza Malfatti, aperto all’innata voglia di competizione dei piccoli ciclisti alle spettacolari evoluzioni degli specialisti del trial in piazza Erbe, dai virtuosi del monociclo (molto più impegnativo di quanto non si immagini) alle bici di legno per i bambini, fino ai giochi della Ludoteca, che per l’occasione ha messo in campo il Ludobus, la giocheria mobile.
Malgrado il tempo non felice, La gente, soprattutto famiglie in bici unite, è arrivata abbastanza numerosa agli stand ed ha curiosato tra le varie iniziative della giornata ecologica. «E’ stato un peccato per la giornata non bella - commenta Roberto Pallanch, presidente di Amr - ma nonostante tutto l’afflusso di gente c’è stato. E’ un buon segnale».
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