TRENTO. "Si ritiene che le numerose indagini eseguite sulle aree sin dall'inizio degli anni '90 fino ad ora non mostrino alcuna evidenza di una possibile migrazione della contaminazione da piombo organico dall'area ex Sloi all'area ex Carbochimica ad opera delle acque di falda. Peraltro gli studi idrogeologici e la modellazione della falda dell'area di Trento Nord evidenziano un andamento della falda con direzione prevalente Nord-Sud e quindi non coerente con la paventata possibilità di trasferimento della contaminazione trasversalmente all'asse ferroviario".

Questa, comunica in una nota il Comune di Trento, la risposta dell'Agenzia provinciale per l'ambiente alle preoccupazioni sollevate dalla Circoscrizione Centro storico Piedicastello riguardo al possibile inquinamento dell'area ferroviaria, compresa tra Sloi e Carbochimica, interessata dal tracciato della Circonvallazione ferroviaria.

Appa evidenzia inoltre che "sono stati male interpretati anche i risultati analitici dei campioni di acque sotterranee" riportati all'interno del Progetto di fattibilità tecnico economica redatto da Italfer. Infatti, al contrario di quanto sostenuto dalla Circoscrizione, si evidenziano "superamenti dei limiti di riferimento per il Piombo organico solamente nei piezometri interni all'area ex Sloi ed a valle della stessa", non nell'area Carbochimica. Appa fa notare inoltre che la contaminazione trasversalmente all'asse ferroviario "è comunque poco realistica se si considera che nei campionamenti del terreno condotti sull'area immediatamente a valle dell'area ex Sloi (area ex Elma - ora Sequenza), non è mai stata rilevata la presenza di Piombo organico nel terreno, nonostante la falda che attraversa tale area sia risultata contaminata da Piombo organico".