TRENTO. Sembrano ormai lontani i tempi in cui si poteva tranquillamente passeggiare nel centro di Trento il sabato pomeriggio. Ormai, per una serie di motivi che vanno dai sempre più frequenti episodi di microcriminalità fino alle continue tensioni tra gruppi di diverso orientamento politico, il “giro al sas” tipico del weekend di Trento sta diventando sempre più problematico. Ne è prova schiacciante l’emblematico caso di ieri, quando una fiaccolata organizzata dalla Lega Nord ha causato un grande dispiegamento di forze dell’ordine, per timore di reazioni poco pacifiche da parte di gruppi anarchici, provocando non pochi disagi nella zona di Piazza Dante e dintorni. Trento centro blindata quindi per l’ennesima volta. Non è infatti una novità, nell’ultimo periodo, che le vie del centro siano “invase” da polizia e carabinieri. Le tensioni di stampo politico che coinvolgono la nostra ormai ex pacifica cittadina, infatti, stanno assumendo proporzioni davvero preoccupanti. Al punto che anche una semplice fiaccolata, organizzata dalla Lega Nord per protestare contro il decreto svuota carceri e il propagarsi incessante di episodi microcriminalità a Trento, è diventata una manifestazione a rischio, tanto da richiedere la presenza di un gran numero di forze dell’ordine in tenuta antisommossa.

Nonostante la protesta in questione si sia svolta senza particolari problemi, da segnalare soltanto qualche tensione con un gruppetto di anarchici in via Cavour, è evidente che la situazione è arrivata ai limiti della sostenibilità. Comunque, nonostante questi problemi, i più di 60 manifestanti della Lega Nord, armati di fiaccole e fischietti, hanno percorso, guidati dal consigliere provinciale Maurizio Fugatti, le vie circostanti a Piazza Dante inneggiando alla giustizia, chiedendo a gran voce una città più sicura, contestando il decreto svuota carceri e lamentandosi dell’abolizione della legge Fini-Giovanardi. «Le motivazioni per cui abbiamo organizzato questa fiaccolata – ha spiegato il segretario della Lega Nord del Trentino Fugatti - sono sia di carattere nazionale che riguardanti la nostra regione. Trento e le valli circostanti, nell’ultimo periodo, sono vittime di continui episodi di microcriminalità, che vengono enfatizzati dal decreto svuota carceri, grazie a cui il carcere di Spini farà tornare per le strade tantissimi delinquenti, che saranno liberi di ricominciare a fare quello che facevano prima di essere arrestati.

E’ scandaloso che questo decreto sia stato votato da Panizza ed Ottobre, che hanno in questo modo tradito lo spirito con cui erano stati votati. Chiediamo dunque un maggior controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, in particolare sugli autobus dove gli autisti sono spesso vittime di aggressioni, ed una costante presenza di forze dell’ordine nazionali. Ora sono arrivate le forze speciali da Padova ma rimarranno a Trento solo per altre poche settimane, facendo poi tornare la situazione a come era prima. A Verona, con un Sindaco della Lega, queste cose non succedono. Secondo il decreto sicurezza di Maroni esiste la possibilità di organizzare gruppi di sorveglianza, ma questi devono essere organizzati dalle amministrazioni comunali. Da questo punto di vista dev’essere il sindaco ad attivarsi ed a tal riguardo presenteremo una mozione ai comuni trentini».

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