TRENTO. Dopo l’approvazione del bilancio, il Consiglio provinciale si gode un po’ di meritato riposo. Meritato? A leggere i dati di produttività dei nostri consiglieri, è necessario fare dei distinguo. C’è chi in questi quattro anni si è dato da fare, e anche molto, ed ha quindi elaborato idee e messo su nero su bianco le proprie proposte e chi forse è stato un po’ alla finestra. Almeno a giudicare dagli atti depositati.

Non è un giudizio definitivo, ma l’illustrazione di dati oggettivi sulla base degli atti politici depositati, discussi, approvati. Il giudizio finale spetta come sempre ai cittadini elettori, che nell’autunno del 2018 sceglieranno chi “promuovere” e chi invece “bocciare”: nel frattempo ci sembra utile leggere i dati che lo stesso Consiglio mette a disposizione.

Innanzitutto i disegni di legge. Ad oggi in questa legislatura sono stati depositati in tutto 203 disegni di legge, di cui 3 di iniziativa popolare e 60 di iniziativa della giunta. I consiglieri hanno dunque depositato 239 disegni di legge. 37 proposte legislative sono firmate dal solo Patt (di cui 11 dal nuovo acquisto Walter Viola), seguito dal Pd con 26 atti.

MAGLIA ROSA.

Il più propositivo della maggioranza si conferma essere il consigliere Mattia Civico, del PD, con ben 15 proposte legislative depositate. Per quanto lo riguarda una conferma, visto che il primato era suo anche negli scorsi anni. Sul fronte della minoranza lo affianca il consigliere del Movimento 5 stelle Filippo Degasperi (con 15). Anche a leggere il numero dei disegni di legge approvati, il consigliere che ha saputo aggregare il maggiore consenso in aula si conferma essere Mattia Civico con 5 proposte approvate. Degna di essere ricordata la norma che istituisce il garante dei detenuti e dei minori, che ha richiesto molto tempo per essere approvata. Sul fronte opposto i più ascoltati sembrano essere Claudio Civettini (sua la legge sugli hobbisti) e Nerio Giovanazzi (che si è impegnato sul fronte caccia e pesca), entrambi con tre proposte legislative approvate.

MAGLIA NERA.

Sarebbe da attribuire a molti. Ci limiteremo alle ultime posizioni: la consigliera Violetta Plotegher (con una sola proposta depositata in quattro anni) per la maggioranza e il consigliere Walter Kaswalder (con due proposte di cui nessuna approvata) per la minoranza.

Due i consiglieri di maggioranza che non hanno visto approvata nessuna proposta legislativa in questi quattro anni: il capogruppo del Patt Lorenzo Ossanna e quello dell’Upt Gianpiero Passamani.

In minoranza insieme al consigliere Walter Kaswalder, rimangono totalmente inascoltati (e dunque con nessuna proposta legislativa approvata) i consiglieri Giacomo Bezzi e Massimo Fasanelli. Per quanto riguarda la funzione di controllo dell’operato della giunta, il dato sulle interrogazioni depositate assegna il podio sicuramente all’opposizione che vede il consigliere Claudio Civettini sul gradino più alto, con 1.428 interrogazioni, seguito dal leghista Maurizio Fugatti (1.046) e il pentastellato Filippo Degasperi (849). In maggioranza i più “curiosi”, o forse quelli che si non si fidano ciecamente dell’operato della giunta, al netto di Walter Viola entrato solo recentemente nelle file della maggioranza con le sue 182 interrogazioni, sono due consiglieri dell’Upt: Gianpiero Passamani (71 interrogazioni) e Mario Tonina (46).

Hanno invece poche domande da rivolgere alla giunta i consiglieri Graziano Lozzer (4), Lorenzo Ossanna (8) e Violetta Plotegher (12). Infine il Consiglio, oltre alla funzione legislativa e di controllo, indirizza l’operato della giunta e lo fa mediante ordini del giorno e mozioni. Il più attivo in maggioranza risulta essere Walter Viola del Patt (con 27 mozioni e 27 ordini del giorno) e per la minoranza Claudio Civettini (204 mozioni e 72 ordini del giorno). Tirando le somme: per disegni di legge depositati e approvati, la medaglia d’oro quest’anno va a Mattia Civico e, per numero di interrogazioni e mozioni depositate, a Claudio Civettini.

LA GIUNTA.

Sul fronte dei disegni di legge ovviamente la prima firma è quasi sempre del presidente Ugo Rossi (39 proposte, finanziarie e bilanci compresi). Il vicepresidente Alessandro Olivi e Sara Ferrari si sono limitati ad una sola proposta. Le delibere di giunta, ovvero il numero dI singole decisioni assunte. Sono in questa legislatura complessivamente 10.747: la fa "da padrone" il presidente Ugo Rossi che supera le 4.782 deliberazioni, seguito dall’assessore "tecnico" Carlo Daldoss (1.658). Chiude la classifica Sara Ferrari con 361 deliberazioni.

CHI PARLA E CHI TACE.

Il Consiglio Provinciale è il Parlamento dell’Autonomia. A volte si interviene per motivare le proprie idee, a volte per suggerire soluzioni, per spiegare il motivo del proprio voto. Ogni consigliere si prenota dal proprio posto e il presidente dell’aula, Bruno Dorigatti, dallo scranno più alto concede la parola. Dall’inizio di questa legislatura è intervenuto più volte in assoluto il consigliere dell’opposizione Rodolfo Borga: ha chiesto la parola 1.020 volte. Cosa abbia detto rimane agli atti e non è qui in discussione. Il leghista Maurizio Fugatti è intervenuto invece per 942 volte. Claudio Civettini ha chiesto di dire la propria per 901 volte. Sul fronte della maggioranza i più presenti dal punto di vista degli interventi sono Walter Viola (535), Donata Borgonovo Re (252) e Mattia Civico (237). I più taciturni dell’aula sono la pattina Chiara Avanzo (73 richieste di intervento) la consigliera Violetta Plotegher (65 interventi da inizio legislatura), e Graziano Lozzer, con 58.