CLES. Casa Juffmann, edificio di proprietà comunale che sorge nel centro storico, è il primo “condominio solidale” della valle di Non, realizzato e gestito in cooperazione tra Comune e Comunità di valle. Nei giorni scorsi c’è stato il via libera della giunta della Comunità che ha inserito l'intervento già deliberato dal Comune di Cles nel contesto del Piano Sociale di valle.
Il Piano, tra le azioni prioritarie, si propone l’adozione di “formule residenziali innovative (il condominio solidale appunto) a favore di soggetti adulti o anziani, singoli o famiglie, con bisogni abitativi e un livello moderato o lieve di assistenza e protezione sociale”.
Il “condominio solidale” è formato da alloggi con servizi situati in un unico stabile, destinati a persone o famiglie che per particolari condizioni psico-fisiche o socio-relazionali manifestano un bisogno abitativo e un livello moderato o lieve di necessità di assistenza e protezione sociale.
Gli utenti del condomino solidale si suddividono in inquilini che occupano gli alloggi “protetti”, e che quindi hanno bisogno di sostegno, e inquilini che occupano gli alloggi “che proteggono” (o tutor). Entrambe queste due tipologie di utenza concorrono alla realizzazione degli obiettivi di integrazione e inclusione sociale del condominio solidale, ciascuno in base alle proprie risorse disponibili.
Casa Juffmann, interamente ristrutturata dal Comune di Cles grazia ad un finanziamento concesso dalla Provincia. I lavori all’edificio si sono conclusi nel corso del 2007, mentre nelle annualità successive si è proceduto alla sistemazione degli spazi esterni.
In Casa Juffmann a piano terra c'è il consultorio familiare e nella mansarda (sottotetto) la soleggiata sede del Circolo pensionati e anziani. Al secondo e terzo piano sono stati ricavati tre alloggi per piano, composti da cucina-soggiorno, camera doppia o matrimoniale, bagno e ripostiglio. Tutti gli alloggi del condominio solidale sono assegnati dal Comune di Cles in locazione semplice. Gli ospiti sono quindi tenuti a compartecipare ai costi del servizio in base alle proprie condizioni economiche, determinate tenendo conto del coefficiente Icef. Nel calcolo del canone di locazione relativo all’inquilino “tutor”, quello appunto deputato, secondo il progetto di “condominio solidale”, a “proteggere” si applica soltanto la percentuale del 70% al canone mensile sostenibile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA