PHOTO
TRENTO. Colpo di scena ieri sera in consiglio comunale dove per un voto non è passata la delibera su Trento Funivie. Una bocciatura frutto della contrarietà alla ricapitalizzazione della società, che ha chiuso la stagione con un bilancio in rosso di 1,2 milioni di euro: previsto un intervento della Provincia (attraverso Trentino Sviluppo) con 2,7 milioni di euro e 660 mila euro dal socio privato Folgarida-Marilleva. Un’operazione a cui il Comune ha deciso di non partecipare per via della situazione di bilancio: la partecipazione - in base alla delibera - dovrebbe calare dal 16 al 10,68%. Il no è arrivato dopo un ampio dibattito in cui è emersa la netta contrarietà dell’opposizione che ha giudicato l’operazione impraticabile perché inutile al rilancio del Bondone, su cui « si sono spesi troppi soldi pubblici».
I consiglieri del centrodestra hanno parlato di «società senza prospettive e di spreco di risorse pubbliche». Contrario anche Porta di Rifondazione. Timori per la situazione finanziaria della società e il futuro del Bondone sono emersi in maniera marcata anche tra i banchi della maggioranza, da Bornancin a Micheli, da Maestranzi a Zanlucchi. L’unico no alla fine è stato quello di Giovanna Giugni (Idv), ma i sì (condizionati a un cambio di marcia) non sono bastati ad approvare la delibera perché diversi consiglieri di maggioranza erano (tatticamente) usciti dall’aula alla spicciolata. Un problema da risolvere ora per il Comune che rischia di presentarsi all’assemblea di Trento Funivie senza un mandato.
Via libera, invece, al piano di lottizzazione nell’area ex Opel che prevede tra l’altro, la realizzazione di 130 appartamenti, un piccolo parco pubblico e 88 parcheggi. Una parte delle abitazioni sarà destinata a canone moderato e ad edilizia agevolata.
