Trento. Una storia, quella finita davanti al giudice a Trento, con tre protagoniste, tutte donne. Al centro c’è una ventenne, studentessa universitaria che si è trovata con il piede fratturato: è stato necessario un intervento chirurgico, e la prognosi è andata oltre i quaranta giorni. Da una parte c’è una trentenne trentina che con una delle ruote della sua macchina è finita sul piede della ragazza e poi si è data alla fuga. E, in posizione opposta, una giovane donna straniera che prima mi è messa all’inseguimento della fuggitiva (l’ha fotografata e questo ha permesso di arrivare al riconoscimento) e poi si è prodigata per soccorrere la ferita. Andando anche a farle visita in ospedale. I fatti risalgono a due anni fa. Era mattina e la studentessa stava andando in facoltà, a Mesiano. E stava attraversando la strada, usando le strisce pedonali in via della Cervara, quando è stata investita da una macchina. O meglio. Una delle ruote della vetture le è passata su un piede. Lei ha urlato per il dolore e l’automobilista, in base alla denuncia che è stata presentata, si sarebbe limitata ad abbassare il finestrino urlare le sue scuse continuando a guidare verso la città. Ad assistere alla scena la terza donna che si è messa all’inseguimento dell’investitrice riuscendo a fotografare la macchina e la guidatrice all’altezza del castello del Buonconsiglio. Fatta la foto, ha fatto retromarcia per prestare soccorso all’infortunata. Si è sincerata delle sue condizioni e poi le ha fatto anche compagnia in pronto soccorso.

Dalla denuncia presentata ne è nato un procedimento penale per omissione di soccorso, procedimento all’interno del quale la ferita si è costituita parte civile con l’avvocato Alberto Cunaccia. E con una richiesta di danni morali (quelli fisici sono stati liquidati dall’assicurazione) di 8 mila euro. L’ultima udienza è stata rinviata con la richiesta della messa alla prova. Il programma sarà quindi esaminato dal giudice nella prossima udienza dove si valuterà anche il risarcimento che sarà proposto dall’imputata.