TRENTO. "Un incontro importante, un passo ulteriore verso l'uscita dall'impasse". E' il commento di Alberto Pacher, vicepresidente della giunta provincaile, al termine dell'incontro avuto al ministero delle Infrastrutture a Roma sul rinnovo della concessione per l'A22. All'incontro con il ministro Matteoli, il commissario al tunnel Fabris e il presidente Anas, Ciucci, hanno partecipato anche il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Luis Durnwalder, Miozzo (Provincia di Verona) e i vertici di A22 Pardatsher e Duiella. Due le ipotesi sulle quali la delegazione regionale ha discusso con il ministro e il suo staff: trasformare Autobrennero spa in una società in house, dunque interamente pubblica, una tipologia societaria per la quale la normativa europea prevede la possibilità di affidamento diretto delle concessioni; oppure procedere al bando di gara. Trento e Bolzano, come noto, puntano sul rinnovo della concessione finalizzato a garantire i flussi finanziari per sostenere la realizzazione del tunnel ferroviario del Brennero e le tratte di accesso, una richiesta che è stata ribadita anche all'incontro odierno a Roma. "Abbiamo comunque affermato - spiega Pacher - che anche nell'ipotesi che si arrivi al bando di gara sia ribadita la necessità di finanziare questa importante opera". Sull'ipotesi della società "in house" il ministro Matteoli si è riservato di procedere ad un approfondimento sia in sede europea che con il ministero dell'Economia. "Il fatto che l'opzione in house sia considerata con attenzione - afferma Pacher - ci sembra una cosa molto importante; per noi rappresenta una garanzia per poter avere flussi finanziari continui a sostegno dell'opera del tunnel del Brennero e delle tratte di accesso, su cui le due province stanno puntando molto in chiave strategica. Con il ministro si è concordato di fissare un nuovo incontro allorquando saranno espletate le necessarie verifiche annunciate dal ministro Matteoli".