TRENTO. Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato il testo unificato dei nove disegni di legge in tema di soppressione dell’istituto della «porta girevole», ossia l’incompatibilità tra ruolo di assessore provinciale e di consigliere provinciale. Sparisce così un meccanismo istituzionale vigente dal marzo 2003, applicato in due legislature che costava cinque milioni di euro alle casse della Provincia.

Il testo votato dai 29 consiglieri presenti si compone di un solo articolo promosso dall’iniziativa diretta del presidente Dorigatti. Prevede la riduzione della Giunta provinciale a 7 componenti compreso il presidente. Entrerà in vigore nell’autunno 2013 con la nuova legislatura. In aula è stata votata una solo modifica al testo originale con un emendamento tecnico voluto da Bruno Firmani (Idv) per formulare in modo più chiaro la composizione della Giunta provinciale. Il presidente del Consiglio Bruno Dorigatti ha ricordato che il testo «è arrivato in porto nel rispetto dell’accordo tra gentiluomini per una sua totale blindatura».