Trento. Erano passate solo poche ore dalle elezioni del nuovo presidente della Consulta degli studenti. Leonardo Divan, che frequenta la quinta all’Istituto tecnico al don Milani di Rovereto, era stato scelto dagli altri studenti, alla guida del più importante organo di rappresentanza. Il problema è che Divan è già conosciuto per la sua militanza fra i giovani della Lega.

Tanto è bastato per accendere le polemiche, anche al di fuori della scuola. Soprattutto quando sono state ritrovate alcune sue frasi su Facebook, a favore dell’obbligatorietà dei presepi nelle scuole (una storica battaglia leghista).

Il consigliere provinciale di Futura Paolo Ghezzi aveva condiviso una foto di Divan, scrivendo: «Questa è meravigliosa. La presepizzazione del Trentino di marca fugattiana-bisestiana avanza».

In realtà Divan si era presentato ai suoi coetanei senza fare nessun accenno alla questione dei presepi: «Noi abbiamo il compito di rappresentare tutti i nostri compagni, soprattutto nei rapporti con le istituzioni», aveva detto.

Cosa pensano dunque gli studenti di tutte le polemiche che ci sono state nei giorni scorsi? E soprattutto: qual è la loro idea di scuola? Lo abbiamo chiesto al nuovo presidente della Consulta. Ma anche al suo predecessore: Giacomo Pangrazzi, studente all’ultimo anno del liceo classico Giovanni Prati di Trento.

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