TRENTO. Consumi in lieve contrazione nel 2012 per le famiglie del Trentino, ma i dati regionali del report dell’Istat ci pongono comunque ai vertici nazionali. In media, rispetto al 2011, ogni nucleo familiare spende 40 euro in meno al mese (2.736 contro 2.776).Un calo non drastico, se si confronta il dato con quello della Lombardia (nel 2011 la regione con la più alta spesa media mensile), che ha visto una diminuzione di 168 euro ed è scivolata alle spalle del Trentino Alto Adige, che ha la media di 2919 euro. In Alto Adige addirittura la spesa media mensile è passata da 2.941 a 3.119 euro (+178 euro). In Trentino invece si assiste a un lieve calo che nei dettagli si riversa su una minor spesa in tabacchi (-0,2%), abbigliamento e calzature (-0,1%), abitazione (-0,3%), combustibili ed energia (-0,5%), arredamento (-0,8%), sanità (-0,8%), comunicazioni (-0,2%), altri beni e servizi (-0,8%) mentre aumentano le spese per l’istruzione (0,8%), tempo libero e cultura (0,3%). Questi valori vanno fatti reagire con la media nazionale, che è di 2.419 euro. Rispetto al resto d’Italia, le famiglie trentine spendono meno per alimentari e bevande (16,6% contro la media nazionale di 19,4%), per combustibili ed energia (4,8% contro il 5,6% di media), mentre spendono di più in arredamenti (6,3% contro 4,8%), sanità (5,1% contro 3,6%). Per le restanti voci siamo abbastanza allineati alla media nazionale: le variazioni sono di un paio di punti decimali o poco più. In regione invece, spendiamo più di tutti gli altri italiani in tempo libero, cultura e altri beni e servizi: 16,8%.