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TRENTO. Da 800 euro alla cessione gratuita perché Lea (una pastorina di un anno) e Max (simil shitzu di un anno e mezzo) non servivano più ai questuanti che li utilizzavano per impietosire i passanti. Sono stati visti davanti a negozi o su vie dall’alto traffico pedonale, tristi e immobili; la gente li ha fotografati, ha protestato, ma nulla si poteva fare perché con l’ordinanza adottata dall’amministrazione comunale, il chip ne sanciva la proprietà.
La denuncia viene da Zampa Trentina: “La normativa comunale vigente vieta l'accattonaggio con animali con un'unica deroga, i compagni di vita. Quindi, se i cani sono compagni di vita, è lecito chiedere l'elemosina con loro. La nostra obiezione è sempre la stessa: in base a quali criteri un cane è considerato compagno di vita? È veramente sufficiente un chip per ottenere questa etichetta? Per compagno di vita, ci aspetteremmo un cane che trascorra la vita insieme al suo compagno umano, "finché morte non li separi". I compagni di vita non dovrebbero avere scadenza come lo yogurt secondo noi. Ma ahimè, la corsa agli acquisti per i regali natalizi è finita, "lo yogurt è scaduto". Servivano per impietosire i passanti, ma passando Natale, Lea e Max sarebbero diventati un peso. Da qui un primo contatto con le volontarie per una trattativa di cessione partita da 800 euro - “ma i compagni di vita hanno un prezzo? si domandano - fino ad arrivare ad una sbrigativa cessione gratuita semplicemente perché un proprietario aveva trovato un lavoro e l’altro era prossimo a tornare in Romania.
“Lo shitzu Max è stato portato in clinica perché presentava un evidente problema agli occhietti, probabilmente dovuto alla sporcizia intorno al pelo degli occhi o a un precedente trauma. Abbiamo dovuto praticamente rasarlo a zero, perché il suo pelo era ridotto a una coltre di feltro che non faceva respirare la pelle e gli dava tanto fastidio. Max è un angioletto e ha già trovato casa. Lea invece è più robusta e ha patito meno le condizioni di vita fino a questo momento. Caratterialmente è una favola, socievole con umani e cani (sembra andar d'accordo anche con i gatti), curiosa, con tanta voglia di andare a spasso, infatti tira un po' al guinzaglio, glielo possiamo concedere dopo le ore in cui era costretta a stare ferma immobile a suon di strattonate se osava muoversi”. Una storia, ma purtroppo è una delle tante che dovrebbe riaprire il dibattito su quell’ordinanza che Zampa Trentina, ma non solo, giudica inutile in quanto di compromesso e non risolutiva. Chi fosse interessato all’adozione di Lea può contattare i seguenti numeri telefonici: 3480120409 oppure 3458426319.
