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PERGINE. Anche uno striscione a ricordo della studentessa uccisa (e dei numerosi feriti) da una bomba a Brindisi davanti alla scuola alla manifestazione di sabato nell’ambito delle celebrazioni per il 130° di costruzione del manicomio e per i 10 anni dalla sua chiusura. E’ l’ultimo dei quattro appuntamenti proposti dal Tavolo ex Op (che raggruppa alcune associazioni) e dal Comune di Pergine. Accanto all’incontro pubblico con Valerio Fontanari, Marco Lazzeri, Lidia Menapace e Rodolfo Taiani (moderatore), ci sarà la Fiaccolata per la Giornata della Memoria. Il corteo, che aveva visto la prima edizione sei anni fa, organizzato dal circolo Prc «Ora e Veglia», ricorderà che il 26 maggio 1940 299 pazienti del manicomio furono trasferiti (in treno) nelle cliniche tedesche in quanto “optanti” (altoatesini e parenti di famiglie che avevano scelto più o meno liberamente di trasferirsi nel Reich).
Fu un viaggio terribile. Secondo le testimonianze (una di queste è di Vittoria Roner, 98 anni, di Canezza, che era infermiera), questi 299 pazienti finirono in ospedali psichiatrici differenti e rappresentarono un pezzo dell’operazione «Aktion T4», che, iniziata negli anni ’30, avviò (anche se poi fu sospesa) la tragica tecnica dello sterminio di massa da parte dei nazisti.
Per la Fiaccolata, era stato chiesto il patrocinio del Comune, che tuttavia l’ha negato per la presenza nelle locandine del simbolo di Rifondazione comunista. C’è stato uno scambio di messaggi tra il Circolo organizzatore e l’amministrazione comunale, che con l’assessore Renato Tessadri ha posto una condizione: «Di norma, non si concede il patrocinio a movimenti politici. Sarà concesso a patto che venga tolto dalle locandine il simbolo del Prc, pur potendo rimanere il riferimento al Circolo Prc». Qualche “polemica” e, infine, il Circolo ha ritirate la richiesta di patrocinio.
La Fiaccolata partirà alle 20 dall’ingresso dell’ex ospedale psichiatrico per attraversare il centro storico, raggiungere il centro intermodale e sostare davanti alla targa che ricorda la partenza ( 72 anni fa) dei 299 pazienti “optanti”. Secondo le dichiarazioni della testimone Vittoria Roner, tre di loro tornarono a Pergine a fine guerra, gli altri finirono in ospedali per morirvi di stenti o di malattie.
Alla fine della fiaccolata, l’incontro nella sala del centro intermodale con Valerio Fontanari (ex infermiere e promotore delle celebrazioni), Marco Lazzeri (parlerà dell’impatto economico del manicomio sulla comunità perginese), Lidia Menapace (donna della resistenza) e Rodolfo Taiani (moderatore, museo Storico di Trento).
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