Trento. “Felice che i sindacati vogliano proporre critiche costruttive, ma dall'inizio di questa legislatura non trovo una particolare propositività da parte loro”. Lo afferma in una nota la capogruppo della Lega Mara Dalzocchio, che prosegue: “Anzi, leggendo alcune dichiarazioni rilasciate alle agenzie di stampa nel corso di queste ultime ore, non si può fare a meno di constatare una certa insofferenza per quanto riguarda le politiche a favore dei diritti sociali da parte della Giunta: sarebbe stato utile se avessero dedicato anche verso le Giunte precedenti l'attenzione riservata a noi, contestati addirittura sugli asili nido dei quali abbiamo praticamente azzerato le rette”.

È di sabato la presa di posizione di Cgil, Cisl e Uil, secondo le quali “il welfare della giunta Fugatti non è equo”. Nel mirino gli abbonamenti gratuiti per gli over 70 senza distinzioni di censo mentre i giovani precari pagano, il bonus bebè che scatta dal primo gennaio 2020 senza alcun beneficio per i nati prima, lo sbilanciamento fra una retta del nido di zero e 300 euro che avviene per famiglie con redditi che differiscono fra loro di pochi euro. “Evidentemente - dicevano i sindacati - il presidente Fugatti costretto a confrontarsi solo sul tema dell’orso ha bisogno di altri nemici su cui scagliarsi, dimenticando che in un confronto le parti si ascoltano, non si pretende siano solo dei signor sì”. Anche qui Dalzocchio replica: “L'esecutivo sta garantendo la massima attenzione ai temi sociali che sono da sempre cari alla Lega e lo fa in maniera concreta anche subendo in silenzio le critiche di chi forse non sempre predilige il lavoratore alle ambizioni personali”.