TRENTO. «Restiamo aperti a un ragionamento che possa portare a una lista comune al Senato con Svp e Pd, per valorizzare il percorso di governo locale di questi anni. Vedremo se ci saranno le condizioni per farlo sia in Trentino che in Alto Adige. Sennò dovremo prenderne atto con rammarico». A dirlo è stato Lorenzo Dellai, capolista alla Camera in Trentino per “Scelta civica con Monti per l’Italia”.

Nulla di fatto dunque al momento, nonostante un’alleanza che a livello provinciale e regionale funziona da molti anni. Che cosa aspettano a questo punto i dellaiani per una campagna elettorale comune? Oppure la questione è altra, cioè qualcosa non funziona nei rapporti tra i partiti? «Abbiamo ottimi rapporti con la Svp - ha spiegato Dellai - servono solo condizioni ragionevoli, cioè che consentano a tutti di riconoscersi nel programma e che le persone che vengono presentate siano nomi condivisibili». L’accordo quindi per ora manca. «Certo è - ha commentato Dellai - che ciò non potrà influire in positivo nel percorso per le elezioni regionali» che verranno pochi mesi dopo, in autunno, «ma è presto - ha aggiunto - per parlare di vere e proprie ripercussioni».