TRENTO. "Nessuno si senta solo: non i lavoratori, non le imprese, non le famiglie, o le donne, o gli immigrati. Soprattutto non si sentano soli i giovani perché anche in piena crisi globale vogliamo continuare ad investire nel loro futuro". Questo in sintesi il messaggio lanciato oggi dal presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, nell'illustrare in consiglio provinciale la manovra Finanziaria 2012-2014. Dalla relazione traspare "preoccupazione" per la fase che il Trentino, assieme a tutta l'Europa, sta attraversando, e che "non lascerà nulla immutato", ma anche fiducia negli strumenti che "l'Autonomia speciale mette a disposizione" e nella capacità della "Comunità autonoma" trentina di "far fronte alle difficoltà, rinnovandosi e scommettendo sul futuro".

"Il rischio della recessione è ormai certificato anche nelle previsioni dell'Ocse e del Governo, che ha previsto per il 2012, una caduta del prodotto interno lordo nazionale dello 0,4% - ha chiarito Dellai -. Non molto migliore è la previsione per l'intera Europa. Il Trentino non è immune dagli effetti di questo scenario. Sarebbe da sprovveduti pensarlo. Nel contempo, sarebbe da masochisti non ricordare che il prodotto interno lordo trentino nel 2010 è cresciuto del 2% rispetto al 2009 e, per l'anno in corso, i dati più aggiornati parlano di una crescita dell'1,4%. Ma al rischio economico-finanziario il Governatore del Trentino ha aggiunto anche quello morale.

"La crisi globale non è solo finanziaria ed economica - ha detto -. Si intreccia con un deficit complessivo di valori, di cultura, di politica, effetto di quel pensiero unico nel quale il successo senza condizioni e la forza senza limiti costituivano i riferimenti fondamentali. La cultura del limite e della responsabilità verso la comunità, l'ambiente, le generazioni future, è stata relegata progressivamente ai margini nelle preoccupazioni dei ceti dirigenti ma anche, purtroppo, di una crescente fascia delle opinioni pubbliche, sempre meno convinte circa i vincoli della solidarietà.
Circa gli effetti della crisi, Dellai ha rincuorato i trentini.

"Nessuno deve sentirsi solo  ell'affrontare questa crisi - ha affermato -. La attraverseremo assieme, senza che nessuno si debba sentire trascinato fuori dai fondamentali diritti di cittadinanza e privato degli strumenti per valorizzare i suoi talenti. No, la crisi non distruggerà il nostro più grande patrimonio collettivo: lo spirito di comunità, la coesione della società, il suo forte tasso di giustizia e di condivisione. Analoga affermazione ha riguardato il lavoro.

"Abbiamo approvato recentemente il nuovo piano triennale, nell'attesa che il Governo dia piena attuazione alla delega alla Provincia in materia di ammortizzatori sociali - ha aggiunto il  governatore -. Potenzieremo i servizi, le attività di orientamento e di formazione, i supporti al lavoro autonomo e professionale. Non diminuiremo l'impegno per il lavoro dei soggetti  svantaggiati e per chi risulta espulso dalle normali attività produttive".

Sul tema del welfare ha citato gli interventi per "stabilizzare strumenti importanti come il reddito di garanzia, per i quali vogliamo rafforzare le misure di condizionalità, per evitare comportamenti opportunistici da parte dei beneficiari. Punteremo sull'idea che a fronte del sostegno pubblico vi è il dovere dei destinatari di impegnarsi in ogni modo, con tutte le proprie possibilità, per uscire dall'emergenza e restituire alla società quanto hanno ricevuto.